Due lupi adulti e accanto tre lupacchiotti di 3-4 mesi circa, immortalati dalle fototrappole posizionate tra i boschi della Val Colla, 972 metri di altitudine nel distretto di Lugano, sopra Rivera e a pochi chilometri dal confine.
Le immagini (vedi galleria fotografica e foto di copertina) documentano l’avvenuta riproduzione dei due esemplari adulti, attorno alla quale nelle ultime settimane si è svolta una intensa attività di monitoraggio, fino alla comunicazione ufficiale arrivata nelle scorse ore dall’Ufficio della caccia e della pesca (UCP) del Canton Ticino.
«Tenuto conto delle caratteristiche del territorio, con buona probabilità questo branco si sposta in gran parte sul versante italiano nel comprensorio impervio che comprende la riserva naturale della Valsolda e le zone limitrofe», fa sapere l’UCP, dal quale si apprende inoltre che la riproduzione del lupo mancava nella regione dal 2019.
Ulteriori accertamenti, tramite apposite analisi genetiche, sono ancora in corso per consentire agli esperti di risalire all’identità degli esemplari. «Questo è possibile grazie alle analisi del dna estratto da feci e da tamponi salivari prelevati su carcasse di animali da reddito o selvaggina verosimilmente predate dal lupo – si apprende ancora dall’ufficio della caccia e della pesca – Le informazioni genetiche permetteranno di meglio comprendere gli spostamenti del branco nell’immediato futuro, di tracciare la provenienza degli individui adulti, nonché di seguire gli spostamenti dei cuccioli qualora emigrassero dal branco una volta raggiunta la maturità sessuale».
Dall’UCP, infine, arriva un appello rivolto ad allevatori, cacciatori, escursionisti e più in generale a tutti i cittadini, allo scopo di sottolineare l’importanza di segnalazioni tempestive circa la presenza e l’attività del lupo, così come di altre specie considerate rare ed elusive, come ad esempio la lince, la lontra e la coturnice
. Risale invece a due settimane fa la manifestazione di piazza organizzata a Bellinzona da agricoltori e associazioni di categoria per chiedere alle istituzioni interventi rapidi ed incisivi per arginare le predazioni e agevolare dal punto di vista burocratico gli abbattimenti nei contesti in cui la presenza del lupo diventa insostenibile (qui i dettagli).
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