(Foto di copertina di T. A.) É stata una lunga giornata quella di ieri in piazza Risorgimento, a Luino, dove nella notte di giovedì un fulmine dopo aver colpito un palazzo ha innescato un incendio che ha distrutto completamente il tetto, causando l’evacuazione di alcuni nuclei familiari e la chiusura temporanea di diverse attività, tra cui la farmacia Clerici, un bar-pasticceria, un negozio di parrucchiera e alcuni studi medici e di liberi professionisti.
La circolazione è stata ripristinata nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17.30, dopo le operazioni di bonifica da parte dei vigili del fuoco, che hanno aiutato i residenti a recuperare i loro effetti personali non colpiti dalle fiamme, e dopo l’intervento dei volontari della Protezione civile che, insieme agli operai della cooperativa, hanno ripulito l’area e la hanno transennata per garantire l’incolumità di automobilisti e pedoni.
I vigili del fuoco, inoltre, anche nel corso del pomeriggio di ieri, sono dovuti risalire sul tetto dello stabile non solo per spegnere definitivamente alcuni focolai ancora presenti, ma anche per effettuare ulteriori sopralluoghi, insieme alle autorità competenti e ad alcuni tecnici comunali, stabilendo l’inagibilità dell’intero palazzo.
Allo stesso tempo, però, per garantire la sicurezza in tutta l’area, la Polizia locale di Luino ha emesso un’ordinanza per adottare temporanei provvedimenti alla circolazione stradale in piazza Risorgimento e in via Bernardino Luini, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza sui tratti che costeggiano l’edificio colpito dall’incendio.
Così in piazza Risorgimento sono stati indetti, nel tratto di strada compreso tra il numero civico 7 e 13, il temporaneo restringimento della carreggiata, la temporanea istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli e il divieto di transito ai pedoni.
Infine, in via Bernardino Luini, nel tratto compreso tra l’incrocio con piazza Risorgimento e il civico 4, sono state disposte la temporanea istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata e, infine, la temporanea istituzione del divieto di transito ai pedoni.
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