Immediatezza: se si dovesse scegliere una parola per descrivere quello che è avvenuto qualche giorno fa, potrebbe essere questa. Una richiesta, quella di Mario Minervino, patron della Cycling Sport Promotion, un “sì” entusiasta arrivato appena poche ore dopo, quello del sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, ed è stata subito siglata l’intesa: il Piccolo Trofeo Binda e il Trofeo Binda, nel 2023, prenderanno il via dal lago Maggiore, dal paese lacustre al confine con la Svizzera.
A svelare la nuova località di partenza (e confermare quella di arrivo, Cittiglio) è stato proprio l’organizzatore delle due competizioni ciclistiche di rilievo internazionale, insieme ai due primi cittadini Passera e Magnani. Oltre al sindaco e alla vicesindaca di Luino, Enrico Bianchi e Antonella Sonnessa, presente per l’occasione – non solo come ente che da sempre è vicino a queste corse ma anche in qualità di padrone di casa, dato che la presentazione è avvenuta nella sede luinese della Comunità Montana Valli del Verbano – il presidente Simone Castoldi.
E una presenza senza dubbio ancora più speciale è stata quella delle sei atlete della Nazionale Italiana Junior di ciclismo, accompagnate dal CT Paolo Sangalli e dalla collaboratrice tecnica Rossella Callovi, che stanno rifinendo la loro preparazione sulle strade dell’alto Varesotto in attesa di volare in Australia per prender parte al campionato mondiale di Wollongong.
«Ci tenevo a ufficializzare la partenza e l’arrivo in occasione della presenza della Nazionale Junior, con la presenza della vincitrice del Piccolo Trofeo Binda di quest’anno (Francesca Pellegrini, ndr)», ha difatti affermato Minervino. «Ho sempre cercato di far vivere questa manifestazione al territorio, coinvolgendolo il più possibile e attraversando diversi paesi. È stata una grande soddisfazione veder subito accettata la nostra proposta da parte del sindaco di Maccagno: partendo da qui toccheremo una parte molto affascinante di questa zona mostrando altre delle nostre tante bellezze a tutti».
Il percorso è ancora nella piena fase di studio, ma oltre a coinvolgere almeno 25 Comuni dell’alta provincia, un punto fermo già c’è, come ha anticipato il presidente della Cycling Sport Promotion: «Tornerà il tratto tra Azzio, Orino, Caldana e Cocquio Trevisago che, a causa dell’incidente avvenuto quest’anno sul percorso, era stato tolto per effettuare una deviazione».
«La Comunità Montana Valli del Verbano è stata sempre presente al fianco di questa corsa, che è una manifestazione che ha dato lustro e continuerà a darlo a tutto il nostro territorio. Sono contento che ora si sia spostata sulla parte alta toccando Maccagno», ha dichiarato da parte sua il presidente Castoldi, molto soddisfatto anche per la presenza delle atlete azzurre alle quali ha espresso un “in bocca al lupo” per il loro Mondiale.
E proprio l’aspetto territoriale, legato al coinvolgimento di un’intera rete di enti e realtà locali, è quello su cui hanno voluto puntare lo sguardo anche i sindaci dei due Comuni che ospiteranno la partenza e l’arrivo delle due competizioni.
«Con Mario Minervino ci siamo incontrati qualche settimana fa ed è stato un fulmine a ciel sereno. Conoscevo benissimo questa gara e quello di Alfredo Binda è un nome importantissimo per il nostro territorio – ha raccontato il primo cittadino maccagnese Fabio Passera – Sono davvero contento di questa scelta perché il movimento ciclistico femminile è importante e sta crescendo sempre di più nella fruizione collettiva e nella percezione delle persone».
«A noi – ha proseguito – piace tantissimo il concetto, che abbiamo declinato molte volte, di questa lettura del territorio nella sua interezza, perché Comunità Montana non è tanto un ente messo lì per caso, ma è il simbolo dell’unità di un territorio intero che lavora insieme, pur con tutte le sue peculiarità. Partire da Maccagno dà concretezza all’idea di vivere di più questa zona: essere in questo circuito significa anche far parte di un interesse mediatico non indifferente. Quello che mi piace della scelta di Maccagno è il poter dare una mano non solo per far avere una maggiore visibilità al nostro Comune, ma anche fare in modo che la Comunità Montana sia davvero vista da chi guarderà la corsa in tv, dalle ragazze che verranno a disputarla e da chi verrà a vederla scoprendo luoghi magari non conosciuti prima».
«Noi siamo un po’ la culla di questa gara, che è nata e cresciuta nel nostro paese – ha affermato dal canto suo Rossella Magnani, prima cittadina di Cittiglio – Ho iniziato a collaborare con Mario quando la Cycling Sport Promotion stava muovendo i suoi primi passi e ritrovarmi oggi in questo contesto mi ha permesso di vedere una crescita molto importante della competizione e del lavoro di tutta squadra. Il Trofeo Binda è diventato un evento bellissimo, il ciclismo femminile sta crescendo tanto e mi auguro che possa avere tutta la visibilità che merita. Siamo felici di ospitare nuovamente l’arrivo e crediamo molto in questo progetto, per Cittiglio e per tutto il territorio».
«Le gare organizzate da Mario Minervino sono sempre una garanzia», ha chiosato in conclusione il vicepresidente del comitato regionale lombardo della Federciclismo, Flavio Mocchetti, portando i saluti del presidente Stefano Pedrinazzi e unendosi agli auguri per le giovani azzurre.
Le atlete, intanto, resteranno nell’alto Varesotto fino a mercoledì prossimo, sfruttando a pieno le tante e variegate possibilità offerte dalle strade locali: «Ringrazio Mario che ci ha permesso di venire a fare il nostro raduno qui – ha infatti dichiarato il commissario tecnico della Nazionale femminile Paolo Sangalli – Ho voluto fortemente venire qui perché questo è un territorio che si presta molto bene agli allenamenti, ha tutte le caratteristiche necessarie, pianura, salite, strappi brevi. Stiamo lavorando davvero bene e continueremo a farlo per arrivare pronti all’appuntamento più importante per le nostre ragazze».
La mattinata si è conclusa con qualche foto di rito per le azzurre, anche insieme ad alcune atlete dell’ASD Ju Green di Gorla Minore venute appositamente a Luino per incontrarle, e poi tutte di nuovo in sella per un’altra giornata di preparazione nelle valli del Luinese.
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