Nuova uscita a caccia di rifiuti abbandonati sul territorio dell’alto Varesotto per i volontari dell’associazione “Amo Madre Terra“, a pochi giorni di distanza dal passaggio tra Cunardo e Ghirla, che aveva portato la squadra a riempire ben 10 sacchi con rifiuti di ogni tipo. Sacchi che, dopo l’ultima giornata di sudore per porre rimedio ai danni provocati all’ambiente dai cittadini incivili, sono più che triplicati.
L’intervento si è svolto in prima battuta a lato della strada statale 394, nel tratto che va da Cuveglio a Ferrera. Il presidente dell’associazione, Ermanno Masseroni – impegnato sui due giorni per un totale di 13 ore – e il volontario Camillo, hanno riempito 20 sacchi tra secco e plastica, con l’aggiunta di vetro e lattine, servendosi per l’occasione di una bicicletta dotata di carrello. Dopo la pulizia ci sono voluti 5 viaggi al centro di raccolta di Cavona per concludere il tutto.
Seconda tappa sulla strada del Brinzio, dall’imbocco a lato della statale fino quasi al bivio che dai tornanti conduce a Bedero e poi in Valganna: 4 ore, 16 sacchi pieni di rifiuti portati fuori dai boschi da Ermanno, Luciano, Maria Pia e Paolo. Domenica scorsa, infine, il gruppo ha partecipato alla giornata di chiusura della strada che collega Laveno a Cerro, convertita temporaneamente in ciclopedonale. Cinque i volontari di “Amo Madre Terra” presenti; insieme ai volontari di altre associazioni, alla protezione civile e ai cittadini hanno preso parte ad una sessione di raccolta rifiuti, promossa sempre nell’ambito della giornata dedicata alla ciclopedonale. Il giro di raccolta si è chiuso con l’impiego di ben 25 sacchi per raccogliere tutti i rifiuti trovati lungo il percorso.
«Ci tengo a ringraziare l’amministrazione comunale di Laveno per la sua attenzione e sensibilità verso i temi dell’ecologia e del benessere – commenta Ermanno Masseroni – Sono contento, peraltro, che giornate come quella di domenica continuino ad essere promosse puntualmente dal Comune».
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