Canton Ticino | 1 Settembre 2022

Canton Ticino, zanzare con il virus del Nilo occidentale

Il Dipartimento della sanità annuncia la presenza dell'agente patogeno. Contagioso per l'uomo ma ancora nessun caso accertato oltre confine. Sintomi e prevenzione, i dettagli

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All’elenco dei virus stagionali trasmessi da zanzare e zecche sul territorio del Canton Ticino si è aggiunta negli scorsi giorni la voce “febbre del Nilo occidentale”. Un caso senza precedenti per la regione, fa sapere il Dipartimento della sanità e della socialità, a seguito delle verifiche eseguite dall’istituto di microbiologia della Supsi.

Isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, il virus è oggi diffuso tra Africa, Asia occidentale, Europa, Australia, America. Uccelli selvatici e zanzare rappresentano il suo “serbatoio”. La trasmissione all’uomo avviene attraverso le punture ed è esclusa la possibilità del contagio tra una persona e l’altra. 

Al momento, fanno sapere le autorità sanitarie regionali, non sono stati registrati casi di infezione, ma l’ufficio del medico cantonale ha già provveduto ad informare i dottori del territorio, sensibilizzandoli in relazione ai sintomi che il virus potrebbe causare qualora venisse trasmesso all’uomo. Sintomi come febbre, mal di testa, nausea, vomito, sfoghi cutanei che però, nella maggior parte dei casi riscontrati fuori dai confini della confederazione elvetica, scompaiono autonomamente nel giro di pochi giorni, quasi sempre senza causare gravi conseguenze. 

I sintomi più importanti – ricorda anche il sito dell’Istituto Superiore di Sanità – possono interessare le persone anziane e i soggetti fragili, ma ciò avviene in meno dell’1% dei casi. Ad oggi non esiste un vaccino contro il virus della febbre del Nilo occidentale, e l’unico strumento di prevenzione consiste nel ridurre l’esposizione alle punture delle zanzare. Come? Attraverso una serie di semplici accorgimenti, elencati sempre dall’Iss: usare zanzariere alle finestre, svuotare di frequente vasi di fiori o altri contenitori con acqua stagnante, cambiare spesso l’acqua nelle ciotole degli animali, tenere le piscinette per bambini in posizione verticale quando non vengono usate. 

«Questo virus arriva mediante uccelli migratori e può essere trasmesso ad altri uccelli da alcune specie di zanzare – si legge in una nota del Dipartimento della sanità ticinese – principalmente si tratta della Culex pipiens, ovvero la zanzara comune. Anche la zanzara tigre può trasmettere questo virus ma non è considerata il vettore principale. Il virus colpisce gli uccelli e solo saltuariamente può colpire l’uomo o il cavallo, che sono considerati ospiti terminali. Ospite terminale significa che dall’uomo o dal cavallo tale virus non può essere ulteriormente trasmesso, né alla zanzara né ad altri esseri umani o animali». 

Per quanto riguarda la Lombardia, i casi dall’inizio dell’estate sono stati circa una quarantina: 11 quelli gravi. Fuori dalla nostra regione, negli ultimi giorni, diversi focolai hanno interessato la zona del Vicentino, dove sono stati disposti interventi di disinfestazione. 

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