Come da tradizione, nella seconda domenica del mese di agosto, Monteviasco celebra la Madonna del Rosario e proprio ieri la comunità si è riunita per festeggiare tale ricorrenza.
E quest’anno, il borgo – isolato ormai da quattro anni e raggiungibile solo a piedi percorrendo gli oltre 1400 gradini della mulattiera in pietra – è apparso ancora più “popoloso”, non solo grazie a chi è salito in quota appositamente per l’occasione, ma anche alle famiglie che stanno trascorrendo le proprie vacanze in paese.
In questa suggestiva cornice montana si è potuta respirare davvero una bella atmosfera di festa, che ha visto – dopo la celebrazione della messa officiata da don Giuseppe Cadonà nella chiesa di San Martino e Barnaba – anche il ritorno della tradizionale processione, con il simulacro della Vergine scortato da tutti i presenti, compresa una piccola delegazione dei carabinieri della stazione di Dumenza con il comandante Giampaolo Paolocci, fino alla località San Rocco.
«Sembrava di essere tornati ai vecchi tempi, – raccontano i residenti del borgo – dove ogni persona metteva cuore e passione per far sì che la festa riuscisse nel migliore dei modi. Un doveroso ringraziamento, di cuore, ai “portantini” che hanno portato a spalla la Madonna dalla chiesa a San Rocco, lungo un percorso di campagna di oltre 400 metri con una bellissima vista panoramica anche sul lago: questa è l’antica tradizione».
«Siamo davvero felici perché erano davvero tante le persone quest’oggi (ieri, ndr) – concludono – E vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questa giornata speciale: la “nostra” instancabile Lucia, i ragazzi che sono qui a passare le vacanze con le loro famiglie e hanno aiutato a pulire sia il paese che la chiesa, l’associazione Monteviasco Borgo e Natura, don Giuseppe, i giovani dell’oratorio di Luino per aver animato con canti e chitarre la messa, e i carabinieri. Questo è un forte segnale che Monteviasco c’è e vive!».
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