Durante l’ultimo Consiglio comunale di Brezzo di Bedero sono state approvate alcune modifiche al regolamento di utilizzo del Parco del Castellaccio.
Lo scopo dell’amministrazione è quello, soprattutto, di consentire alla collettività di poter usufruire nel rispetto delle regole e nella massima sicurezza dell’area che si trova in via Montegrappa e da cui si gode un panorama invidiabile.
Il Parco, aperto al pubblico dalle 9.00 alle 22.00 d’estate e dalle 9.00 alle 18.00 in inverno, e sempre frequentato da famiglie e bambini, è dotato di cancelli automatizzati per l’ingresso e di un sistema di videosorveglianza, che potrà essere utilizzato per l’applicazione di sanzioni nei confronti dei responsabili di atti vietati dal regolamento.
Le modifiche al regolamento stabiliscono, in particolare, che in caso di ingressi abusivi, effettuati oltre l’orario di apertura dei cancelli, si potrà provvedere alla denuncia alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi dell’Art. 650 del Codice Penale (che prevede l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro), per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
«Nella precedente versione del regolamento erano indicate sanzioni amministrative in modo generico – commenta il sindaco di Brezzo, Daniele Boldrini – adesso abbiamo uno specifico riferimento normativo per chi accede al parco senza rispettare gli orari di apertura».
Una misura adottata per scongiurare episodi gravi, anche se fino a qui – fortunatamente – non ci sono state emergenze. Ad alcuni residenti, però, non è sfuggita la presenza a tarda sera di gruppi di giovani nel parco, adattato a punto di ritrovo per fare quattro chiacchiere e bere qualche birra. E a volte, si sa, la cagnara delle compagnie può guastare il sonno o comunque infastidire chi è costretto a sorbirsela. «Niente di preoccupante – ribadisce il primo cittadino – ma adesso abbiamo uno strumento in più per preservare il decoro e la pacifica convivenza. Uno strumento che può inoltre servire ai residenti per fare segnalazioni quando c’è qualcosa che non va».
La recente riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, svoltasi a Luino lo scorso 21 giugno su iniziativa del Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, ha stimolato questa particolare attenzione ai primi segnali del disagio giovanile, mettendo in campo ogni possibile iniziativa di prevenzione.
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