Le fiamme che divampano fra gli abiti, il negozio che prende fuoco e tutto che lascia pensare a un corto circuito. Salvo poi scoprire, grazie alle indagini portate avanti nel corso dei mesi, che si è trattato di un tentativo di truffa nei confronti della compagnia assicurativa ordita dal proprietario dell’esercizio commerciale sito nel centro di Lugano, in Canton Ticino, in piazzetta San Carlo.
Subito dopo l’accaduto, avvenuto nel febbraio 2021, erano finite in manette tre italiani, un 34enne residente nel Luganese e un 43enne e una 47enne residenti in Italia, ora tutti a piede libero.
Dopo poche settimane, il commerciante stesso ha confessato il proprio coinvolgimento nel rogo, mentre una quinta persona, l’esecutore materiale dell’incendio, è stato arrestato in Italia nel maggio di un anno fa. L’uomo, di origine campana, è stato infine estradato in Svizzera in questi ultimi mesi e ora potrà quindi prendere il via il “maxi processo” con la presenza di tutti e cinque gli imputati rinviati a giudizio dinanzi alla Corte delle assise criminali dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.
Gli accertamenti penali sono dunque giunti a conclusione e le principali ipotesi di reato nei confronti delle cinque persone coinvolte sono di incendio intenzionale e tentata truffa. Non verranno rilasciate ulteriori informazioni.
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