Curiglia con Monteviasco | 29 Luglio 2022

Funivia ancora ferma ma a Monteviasco tornano i “viaggi” in elicottero

Due i voli in programma, grazie all'impegno dei volontari dell'associazione “Monteviasco Borgo e Natura”, per domani e per il 17 agosto. Domani sera aperitivo in piazza per tutti

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Nessuna novità all’orizzonte per la ripartenza della funivia di Monteviasco, nonostante i numerosi incontri e l’apertura del bando di gestione dell’impianto di risalita, che per sei volte in questi mesi è andato deserto. La situazione del borgo, ancora isolato da novembre 2018, è stata evidenziata anche mercoledì in Prefettura a Varese, dove istituzioni e autorità si sono confrontati su richiesta della sindaco Nora Sahnane.

Fortunatamente però la caratteristica e amata località di montagna, in tutti questi anni, non è mai stata abbandonata, con centinaia di turisti e appassionati di trekking che, soprattutto nei weekend, affollano le stradine, percorrendo gli oltre 1200 gradini che separano Monteviasco da Ponte di Piero.

Insieme a loro c’è anche un’associazione nata da qualche mese, “Monteviasco Borgo e Natura” che non ha mai fatto mancare il proprio supporto, con volontari sempre impegnati a sistemare e valorizzare il borgo. E così l’associazione ha organizzato per il mese di agosto una serie di viaggi in elicottero per chi desidera raggiungere il borgo.

«Il primo volo – hanno spiegato dal gruppo di persone attivo da un po’ di tempo con diverse iniziative per non fare morire Monteviasco -, parte domani, sabato 30 luglio, dalla stazione di Ponte di Piero, esattamente dove si prendeva la funivia prima. Il secondo volo partirà il 17 agosto, dove saranno portate in vetta altre persone che da diverso tempo non mettono più piede a casa propria – scenderanno altre che sono salite il 30 luglio se lo desiderano – ed altre potranno andare il 31 agosto con l’ultimo volo. Chiaramente, coloro che prenderanno questo ultimo elicottero dovranno scendere poi dall’antica mulattiera di 1400 gradini a piedi. Ci sarà chi soggiornerà 15 giorni, chi un mese».

I costi delle tre chiamate, dei tre voli per intenderci, sono stati coperti dall’associazione “Monteviasco Borgo e Natura”, con anche un contributo dell’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi, mentre il viaggio vero e proprio, i minuti di volo, saranno pagati da chi salirà e scenderà dalla vetta. Non si tratta di un volo turistico, sia chiaro, è stato pensato per coloro che hanno seconde case lì.

Domani sera, un po’ per suggellare l’eccezionalità dell’evento e per una prima riunione di tante famiglie che si ritrovano finalmente insieme dopo 4 anni, è stato organizzato un momento di incontro, un aperitivo in piazza. «Il nostro auspicio – raccontano dall’associazione – è che la burocrazia non uccida il futuro di questo posto anche se loro stiamo pensando ad un servizio analogo il prossimo anno qualora ve ne fosse bisogno, nel caso non sia ripartito l’impianto che è in attesa di collaudo e verifica per la successiva “messa in servizio”».

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