Varese | 10 Luglio 2022

Covid: crescono i contagi nel Varesotto ma meno ricoverati

«Chi si contagia ha meno possibilità di essere ricoverato». Ecco la situazione aggiornata in provincia di Varese, a Luino il più basso tasso di incidenza

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«L’analisi dei dati rilevati in questi ultimi giorni e comparati con quelle delle settimane precedenti rileva una epidemia ancora in fase espansiva. Un moderato ottimismo nasce dalla valutazione del RdT che mostra una progressiva tendenza al valore 1, ovvero il termine della fase espansiva».

Con queste parole Giuseppe Catanoso, direttore sanitario dell’ATS Insubria, esordisce nel presentare il consueto periodico report dell’azienda sanitaria varesina. «La fascia di età più colpita dal contagio va dai 25 ai 64 anni. Un dato da segnalare è il rapporto nettamente più basso tra contagi e ricoveri nel 2022 rispetto al 2021, ovvero chi si contagiava nel 2021 aveva maggiori probabilità di dover essere ricoverato. L’enorme numero di vaccinati, sicuramente e la variante Omicron, apparentemente meno aggressiva, potrebbero essere alla base di questo fenomeno”.

Leggendo i dati settimanali si può notare come in una settimana i contagiati sono aumentati di oltre 2mila unità, dai 9.287 positivi del primo luglio agli 11.391 dell’8 luglio, con un andamento di positivi che ha superato il periodo tra marzo e aprile. Fortunatamente, però, le persone positive in gran parte non hanno bisogno di essere ricoverate.

A livello geografico, localmente, si può notare come nel distretto di Luino ci sia, al momento, il più basso tasso d’incidenza, insieme ad Arcisate, mentre a Laveno Mombello si registra il terzo tasso più alto della provincia subito dopo ad Azzate e Varese.

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