Varese | 24 Ottobre 2026

Sicurezza sul lavoro, ATS Insubria: «La prevenzione si costruisce in rete»

A San Fermo della Battaglia confronto tra istituzioni e parti sociali sulla sicurezza sul lavoro, con focus sui rischi dell’esposizione solare e sulla prevenzione dei tumori cutanei professionali

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La sicurezza sul lavoro si costruisce attraverso la collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, imprese e rappresentanze dei lavoratori. È questo il messaggio lanciato da ATS Insubria in occasione del convegno “Proteggere la pelle e difendere il lavoro: strategie e tutele”, organizzato nell’ambito della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026 e ospitato all’Auditorium di ASST Lariana, a San Fermo della Battaglia.

L’iniziativa ha riunito diversi soggetti impegnati nella tutela della salute nei luoghi di lavoro, tra cui ATS Insubria, ASST Lariana, INAIL, ANMA, organizzazioni sindacali territoriali e associazioni datoriali. Un momento di confronto per condividere competenze, esperienze e responsabilità, con l’obiettivo di rendere la prevenzione sempre più concreta ed efficace.

«Occasioni come questa consentono di trasformare competenze ed esperienze diverse in una visione comune imprescindibile. Il nostro obiettivo è fare in modo che la sicurezza diventi parte integrante della cultura quotidiana del lavoro», commentano dalla direzione strategica di ATS Insubria.

La collaborazione tra chi opera direttamente nel mondo del lavoro, sottolinea l’Agenzia, è fondamentale per rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità e promuovere ambienti professionali più sicuri.

Al centro del convegno la prevenzione dei tumori cutanei di origine professionale, con particolare attenzione ai rischi derivanti dall’esposizione alla radiazione solare. Un tema che riguarda soprattutto la necessità di riconoscere i fattori di rischio e adottare misure adeguate per proteggere la salute dei lavoratori.

L’approfondimento ha affrontato diversi aspetti della prevenzione: dalla sorveglianza sanitaria al riconoscimento precoce delle patologie, fino alla promozione di comportamenti corretti e all’utilizzo di adeguate misure di protezione.

Il confronto ha messo in relazione dati sulle malattie professionali, evidenze scientifiche, aspetti clinici, medicina del lavoro e attività di prevenzione. L’obiettivo è favorire la diffusione di conoscenze e buone pratiche applicabili nei diversi contesti lavorativi.

Particolare attenzione è stata riservata al contributo delle organizzazioni sindacali territoriali e delle associazioni datoriali, chiamate a portare le rispettive esperienze e il punto di vista di lavoratori e imprese.

La partecipazione delle diverse realtà rappresenta un elemento centrale per sviluppare strategie di prevenzione condivise, capaci di rispondere alle esigenze dei settori produttivi e delle persone che vi operano.

La sfida, ribadisce l’Agenzia, è fare in modo che la sicurezza non sia soltanto un insieme di regole da rispettare, ma diventi parte integrante della quotidianità lavorativa. Un percorso che richiede la collaborazione di istituzioni, professionisti sanitari, enti, imprese e rappresentanze dei lavoratori per costruire una cultura della prevenzione sempre più radicata sul territorio.

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