Andrà in scena domani, venerdì 8 luglio, a Cardano al Campo, lo spettacolo Butterfly di Teatro Blu.
Dopo l’importante tour europeo in Italia, Svizzera, Germania, Francia, Austria, Slovenia, la narrazione in opera giapponese nata da uno studio su Madame Butterfly di David Belasco torna dunque nel Varesotto nell’ambito del Festival internazionale Terra e Laghi.
Di e con Silvia Priori, con la partecipazione del soprano giapponese Kaoru Saito e del Gruppo Kotoji – Tamburi giapponesi, con la regia di Kuniaki Ida e la collaborazione di Roberto Gerboles (con musiche di Robert Gorick, scene di Luigi Bello e costumi di Sartoria Bianchi – Milano e Vittoria Papaleo), una delle storie d’amore più profonde mai concepite, amore sensuale, erotico ma sublime, verrà rappresentata in piazza Ghiringhelli alle ore 21.00.
L’ingresso alla serata è gratuito e in caso di pioggia si terrà nella Sala consiliare S. Pertini in via Verdi.
Butterfly è una geisha, un’artista del mondo che fluttua, canta, danza e intrattiene. Il resto è ombra, il resto è segreto. Raccontiamo la vicenda intima di Butterfly, la sua carica emotiva, la sua purezza, e la sua instancabile attesa in un’atmosfera esotica. La sua solitudine è l’alcova per sognare il desiderato incontro con il suo amato, una Penelope orientale che tesse le trame di un amore infinito, fedele, devoto, che va oltre se stessa. Cio-cio-san, si veste di speranza e aspetta. Aspetta il ritorno del suo amato. E’ capace di aspettare e la sua attesa è intrisa di gioia, di ingenue aspettative, di sogni a colori, di incontri che mai si avvereranno, di abbracci e di desideri. Ha fiducia, ed è convinta che la sua attesa si possa volgere in gioia nel momento in cui il pennacchio di una nave, un fil di fumo, dividerà in due l’orizzonte del mare di Nagasaki. La nostra Butterfly è la celebrazione della speranza sul confine fra realtà e illusione, dell’affetto materno fino a giungere all’autoeliminazione per la felicità altrui.
Pinkerton è un ufficiale della marina degli Stati Uniti che, sbarcato a Nagasaki, un po’ per vanità e spirito d’avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha quindicenne di nome Cio-Cio-San, termine giapponese che significa Madama (San) Farfalla (Chō), in inglese Butterfly, acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese. Così infatti avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Ma questa, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all’uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore; dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si uccide con una spada donatale dal padre.
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