Il problema legato alla presenza degli animali selvatici nelle zone boschive adiacenti alle strade che attraversano tutto l’alto Varesotto è uno dei più persistenti.
Non scevro da rischi, peraltro, non solo per gli esemplari stessi ma anche per le persone che, in qualche occasione, finiscono per rimanere coinvolte in incidenti più o meno gravi in seguito alla repentina comparsa di cervi o cinghiali sulla carreggiata, come avvenuto nella notte fra sabato e domenica a un uomo in moto in Val Veddasca.
Anche animali dalle dimensioni più piccole come volpi o tassi possono comunque rappresentare un pericolo – seppur in misura minore – per gli utenti della strada, sebbene nella maggioranza dei casi siano solo questi selvatici ad avere la peggio nel caso di uno scontro con un veicolo.
E sono tante, in tal senso, le segnalazioni che nel corso di questi anni sono giunte anche alla nostra redazione per rendere nota la presenza di esemplari senza vita rinvenuti a bordo strada, non solo per sollecitare gli enti competenti a intervenire con ulteriori misure, ma anche per provare a sensibilizzare le persone verso una maggior attenzione alla guida e a diminuire la velocità nelle aree con presenza di selvatici, come nel caso di un tasso trovato morto, con tutta probabilità investito, nella mattinata di oggi, martedì 5 luglio, sulla SS394 tra Maccagno e Zenna, in località Poggio.
A riferirci della sua presenza è stato un cittadino che transitava sulla statale, che ha immediatamente allertato le autorità per far sì che si provvedesse alla rimozione della carcassa dell’animale, forse una femmina gravida.
Come avviene sempre in questi casi, sia le amministrazioni comunali che le forze dell’ordine raccomandano una maggior cautela e attenzione nel transitare su strade adiacenti a zone boschive, proprio per non incorrere in rischi dalle potenziali gravi conseguenze.
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