Sicurezza in acqua e una corretta conoscenza degli spazi e delle strutture offerte dal lago, ma anche dei pericoli e quindi dei comportamenti da evitare. Sono queste le coordinate della collaborazione tra Autorità di bacino lacuale del Ceresio e Nucleo mobile di Protezione civile per l’estate che ha appena preso il via.
Ieri sul lungolago di Porto Ceresio, con la cerimonia dell’alzabandiera, è iniziata ufficialmente l’attività che per tutta la stagione terrà impegnati i volontari, a bordo dei natanti e nei pressi delle tre spiagge del borgo, dove è consentita la balneazione.
La cerimonia si è svolta all’esterno della nuova sede del Nucleo mobile, una darsena appositamente ristrutturata dall’Autorità di bacino grazie a fondi stanziati dalla Regione Lombardia. Qui un pontile consentirà l’attracco agevolato dei mezzi di soccorso, mentre in acqua sono state posizionate le boe che delimitano l’area sicura, dove fare il bagno.
«La collaborazione con il Nucleo mobile della Protezione civile ci consente di avere una vigilanza attiva sul lago nel periodo turistico e in presenza di particolari eventi – spiega il presidente dell’Autorità di bacino, Massimo Mastromarino – Grazie ai volontari del Nucleo possiamo coprire un’ampia zona del Ceresio, fino all’area più a nord del lago, se necessario. Anche nella parte bassa siamo coperti, grazie ad una seconda convenzione, quella attivata in ambito nautico con i volontari della Protezione civile di Lavena Ponte Tresa».
Sempre a proposito di sicurezza, infine, il Comune di Porto Ceresio ha emesso nei giorni scorsi un’ordinanza per ricordare a cittadini e turisti i divieti di balneazione in vigore; riguardano, nel raggio di 50 metri, tutte le aree in prossimità di pontili, darsene e passeggiate. In altre parole, tutte le zone esterne alle tre spiagge pubbliche. Motivo? La presenza di “pali, rocce e manufatti sommersi a disuguali profondità”.
(Foto dalla pagina Facebook “Comune di Porto Ceresio”)
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