Besano | 28 Giugno 2022

Besano, tempo di grandi progetti: «Potenziare il museo e riqualificare il centro storico»

Nelle casse del Comune arriveranno 400 mila euro, grazie ad un bando e ad un piano di sviluppo culturale condiviso con Bodio. Mulas: «Occasione unica». In via Prestini più fossili e più modernità

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Sono passati quasi due anni dall’ultimo intervento di valorizzazione del museo civico di Besano, casa della paleontologia sul territorio dell’alto Varesotto, luogo in cui fossili di epoca preistorica formano un patrimonio riconosciuto e tutelato dall’Unesco. Un patrimonio di cui andare fieri e attorno al quale investire seguendo le traiettorie del turismo e della divulgazione. 

Oggi a Besano è di nuovo tempo di grandi progetti, grazie ad un ingente finanziamento legato al Piano nazionale di ripresa e resilienza e appena approvato dal Ministero della Cultura: 2 milioni e 80 mila euro che entreranno nelle casse comunali, di Besano ma anche di Bodio Lomnago; i due paesi, infatti, hanno partecipato in tandem ad un apposito bando incentrato sulla rigenerazione dei borghi storici, e hanno proposto una strategia di crescita culturale da condividere con i paesi che sorgono al confine con due siti Unesco: la zona palafitticola del lago di Varese e l’area del monte San Giorgio. 

Proposta accolta dagli apparati ministeriali incaricati di valutare le manifestazioni d’interesse degli enti che hanno partecipato al bando. E se a Bodio, grazie ai fondi del Pnrr, nascerà un museo a cielo aperto interamente dedicato ai reperti preistorici accumulati in quasi vent’anni di archeologia subacquea, a Besano – dove un museo già esiste e dall’inizio degli anni Ottanta rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati di paleontologia – si ripartirà dalla valida e strutturata offerta dell’edificio di via Prestini 5, nel cuore del paese della Valceresio, per ampliarla ulteriormente. 

Dopo la creazione di 4 sale dedicate ai fossili, con il rinnovo degli arredi e l’installazione di supporti tecnologici per facilitare la comprensione dei materiali al primo piano del museo, i nuovi interventi verranno concentrati al piano terra e al secondo piano. 

«Grazie al bando riceveremo circa 400 mila euro – spiega il sindaco di Besano, Leslie Mulas – la restante parte del finanziamento verrà divisa tra i soldi destinati a Bodio, Comune capofila, e quelli che serviranno per le spese “extra opere” (soprattutto per lo sviluppo della parte progettuale e per le relative assunzioni, ndr). Abbiamo intenzione di rinnovare lo spazio di accoglienza con una vetrata trasparente che non impatti sulla struttura, recuperando spazi al coperto da allestire con schermi, attraverso i quali ricreare l’atmosfera dell’ambiente marino del Triassico (l’epoca a cui risalgono i reperti presenti nel museo, nonché periodo dell’era Mesozoica in cui comparvero i primi dinosauri, ndr). La vetrata, dotata di apposite caratteristiche per l’impiego in ambito museale, potrà all’occorrenza diventare utile per delle proiezioni. Al secondo piano, inoltre, rivedremo gli ambienti dove oggi si svolgono incontri didattici e divulgativi, e i laboratori. Verranno ammodernati e grazie al loro ampliamento potremo esporre fossili che oggi non sono presenti in museo». 

Le idee sono chiare ma il percorso è ancora tutto da costruire – si è appena conclusa la parte riservata alla manifestazione di interesse dei due Comuni che, come detto, è stata accolta dal ministero – per questo potrebbero essere aggiunte ulteriori migliorie, sempre al secondo piano, in un locale oggi non utilizzato, ma che in futuro potrebbe ospitare delle mostre temporanee.

Nel frattempo l’attività del museo prosegue, e dopo i mesi di emergenza covid si sta progressivamente riavvicinando ai ritmi del periodo pre pandemia. «Quest’anno abbiamo accolto qualche scolaresca in più – racconta Mulas – Questo genere di gite è il fulcro dell’attività del museo, che riguarda però anche le visite di famiglie e altri privati, spesso coinvolti con laboratori organizzati. Speriamo di esserci lasciati il covid alle spalle e di riuscire a raggiungere il traguardo fissato all’inizio del mio primo mandato: 5 mila visitatori all’anno. La media, prima del coronavirus, superava quota 3 mila». 

E sempre a proposito di obiettivi, anche la riqualificazione del centro storico è toccata dalle coordinate del bando. Grazie allo stanziamento, infatti, l’amministrazione comunale metterà mano alla piazza del paese, situata a pochi passi dal museo, per creare un assetto urbanistico unico e coerente.

«Sostituiremo l’asfalto con una pavimentazione in ciottoli o con delle lastre, per restituire alla comunità l’essenza del vero centro storico, collegando a livello estetico l’intera piazza con quel tratto di strada, già lastricato, che conduce al museo – sottolinea in conclusione il primo cittadino – Questo finanziamento è un’occasione unica per far conoscere le bellezze del nostro territorio. E rilanciare il borgo». 

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