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Besano | 21 Ottobre 2020

Besano, un nuovo inizio per il museo civico dei fossili: accolti i visitatori dopo la riqualifica

Un successo l'inaugurazione che si è tenuta nel weekend. Grande lavoro di valorizzazione, all'interno e all'esterno, grazie a Comune e Regione. Ecco tutte le novità

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Sono anni che il Comune di Besano si impegna per la valorizzazione del museo civico dei fossili e del Monte San Giorgio. Per questo motivo l’inaugurazione, avvenuta nello scorso weekend, del nuovo allestimento della struttura strettamente connessa per storia ed identità al sito Unesco, è stata un successo impossibile da non condividere con la comunità.

Un successo per l’obiettivo raggiunto ma anche per la risposta e la partecipazione dei visitatori, che a piccoli gruppi hanno potuto godere del nuovo percorso, volto ad esaltare l’osservazione e l’interazione con alcuni elementi tattili. Rinnovato anche il piccolo bookshop museale, che offre una ricca scelta di volumi dedicati ai più piccoli.

Gli interventi di riqualifica e manutenzione del museo, che nel 2021 compirà quarant’anni di attività, hanno interessato sia l’esterno che i locali interni, e hanno poi consentito di mettere mano al prezioso patrimonio di fossili: reperti di un un mondo, quello triassico, scomparso da oltre 240 milioni di anni, del quale si conservano però resti di vegetali, invertebrati e molti vertebrati, tra cui pesci e rettili unici al mondo.

“Va sottolineato che il museo senza la montagna, non solo scrigno fossilifero ma anche luogo per rilassanti passeggiate, percorsi in mountain bike e panorami mozzafiato, non esisterebbe – ha commentato il sindaco di Besano, Leslie Mulas -. Per questo il Comune ha lavorato con una visione organica del sito che ha portato alla nascita del Parco delle Miniere e del Rio Ponticelli; un grande sforzo compiuto da professionisti e funzionari comunali per restituire alla popolazione un’area immersa nel verde, a pochi minuti di cammino dal centro del paese, che ci racconta proprio la storia del ritrovamento dei fossili avvenuta quasi 150 anni fa”.

Fondamentali, in funzione della riqualifica, anche i contributi derivanti dai bandi regionali, per un totale di 166 mila euro. E per il futuro, ulteriori finanziamenti sono già garantiti. “I prossimi passi  da seguire – ha aggiunto il primo cittadino – saranno il completamento dell’offerta museale attraverso il potenziamento degli spazi di accoglienza e di studio, nonché il compimento del progetto di apertura al pubblico delle vecchie miniere, per il quale è già stato ottenuto un bando interreg finanziato per circa 450 mila euro”.

Come fare ad impreziosire il patrimonio e renderlo più fruibile? Questo il quesito che ha guidato la progettazione e poi la fase esecutiva dei lavori ottenuti dall’amministrazione comunale. “Al netto dei vincoli imposti da un edificio residenziale riconvertito a spazio museale, per il nuovo allestimento abbiamo lavorato sul riordino del percorso, con la creazione di una sala introduttiva con un touch screen di ultima generazione, e quattro sale dedicate alle tipologie delle presenze fossili – ha spiegato il dottor Fabio Bona, conservatore scientifico del museo -. L’arredo è stato completamente rinnovato con nuove vetrine studiate appositamente – dotate di un ampio sfondo espositivo e un innovativo sistema di montaggio dei reperti – avendo cura di definire con attenzione la collocazione degli originali in vetrina e dei calchi all’esterno”.

Un’attenzione particolare è poi stata riservata al piano cromatico, con lo sfondo delle vetrine che evoca le profondità marine o il manto vegetale, e un colore azzurro alle pareti. Non a caso il simbolo del museo proviene dall’acqua. Il Besanosauro, rinvenuto una trentina di anni fa, è una sorta di preistorico delfino lombardo, icona del giacimento fossilifero di Monte San Giorgio.

“Il percorso, che privilegia la qualità dei reperti rispetto alla quantità per rendere più chiaro il valore scientifico, è stato arricchito di postazioni tattili, che permettono ai visitatori di poter conoscere i fossili anche con la sensazione del rilievo, e bellissimi modelli che ricostruiscono l’immagine degli animali. Anche la pannellistica è stata rinnovata – ha spiegato in conclusione il dottor Bona – con nuove didascalie commentate e pannelli, tutti bilingue, in italiano e in inglese. Abbiamo dato grande attenzione alla visione dei reperti, affinché risultasse comoda soprattutto per i visitatori più piccoli e per le persone con disabilità motorie”.

(Foto di copertina © Luca Leone) 

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