Sono 1300 le firme raccolte da un gruppo di cittadini di Cuveglio per dire no all’abbattimento dei tigli di piazza Mercato, luogo destinato ad una completa riqualifica grazie ad un progetto del valore di circa mezzo milione di euro che la Regione Lombardia ha approvato e finanziato, e che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Paglia ha presentato alla comunità durante una riunione di inizio maggio.
Il giudizio dei cuvegliesi è stato importante, non solo nell’ambito dell’incontro di poco più di un mese fa; a molti, infatti, non era piaciuta l’idea di un parcheggio sotterraneo inizialmente prevista nel piano. Per questo il Comune ha corretto la traiettoria, modificando il prospetto progettuale e, di conseguenza, andando incontro ad una significativa diminuzione del costo dell’opera, praticamente dimezzato con la rinuncia al parcheggio.
C’è però un altro problema, ed è quello rappresentato dalla posizione assunta dal gruppo di cittadini – guidato da Silvano Premoselli, residente in paese – che non accetta l’idea di rinunciare ai tigli della piazza, destinati all’abbattimento per fare spazio all’inizio dei lavori. Da qui la mobilitazione con la raccolta firme che si è conclusa nel weekend.
Alle adesioni ottenute si aggiunge una perizia commissionata all’agronomo Daniele Zanzi, per verificare le condizioni di salute delle piante. Risultato: «I nostri tigli godono di ottima salute – fa sapere Premoselli, mossosi autonomamente, all’inizio di maggio, con un post sul gruppo Facebook di Cuveglio – sono giovani, hanno circa 80 anni e possono tranquillamente vivere un altro secolo. Sono tanti i cittadini contrari all’abbattimento di queste piante. Il tema sta riscuotendo interesse in tutta la valle. Siamo convinti che si possa riqualificare tenendo in considerazione i nostri tigli, che sono gioielli di famiglia».
I risultati dell’accertamento tecnico verranno ora inoltrati all’amministrazione comunale: «Così sapranno che non sono né malati né pericolosi – aggiunge Premoselli – e quindi non ci sono motivi per abbatterli. Anzi, potranno dare un valore aggiunto enorme nella riqualificazione della piazza». Resta da capire se il Comune, definito il piano – peraltro già rivisto con il contributo giunto proprio dalla comunità locale – e ottenuto il finanziamento, sia davvero disposto a tornare nuovamente indietro per rivedere – ancora una volta – il tutto.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0