Il corpo di una donna, riverso lungo la riva del lago in acqua, lungo il tratto lacustre tra Maccagno e Zenna. A notarlo sono stati alcuni passanti che hanno subito allertato il Nucleo Unico di Emergenza, che ha attivato la macchina dei soccorsi.
I primi ad arrivare sono stati gli operatori della Guardia Costiera, che proprio oggi hanno iniziato la loro attività tra soccorso, controlli e prevenzione, sul lago Maggiore, come annunciato questa mattina nella sala consiliare di Laveno Mombello, dove è stata rinnovata la convenzione con l’Autorità di Bacino.
Insieme alla Guardia Costiera sono arrivati anche i vigili del fuoco con la pilotina, RIB VF 03 (Rigid inflatable boat), che staziona nel porto Lido di Luino, e diversi uomini del Soccorso Acquatico: dopo aver intercettato il corpo della donna, si sono accorti che era ormai privo di vita, nonostante i tentativi di rianimarla sul posto.
La salma della donna è stata trasportata presso il porto Gabella di Maccagno Superiore, dove ad attenderla vi erano gli operatori sanitari del 118, che ne hanno accertato il decesso, e i carabinieri della Compagnia di Luino. Spetterà ai militari dell’Arma, infatti, scoprire le generalità della donna, al momento sconosciute come l’età, e ricostruire l’esatta dinamica e i motivi della morte.
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