Varese | 16 Giugno 2022

HCMV Varese Hockey, rinnovano anche Mazzacane e capitan Vanetti

I due gialloneri continuano il loro percorso tra i Mastini. Siglato anche l’accordo di Farm Team con la società Galdiators Aosta per la prossima stagione

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Ecco altre due certezze importanti per la HCMV Varese Hockey. La prima riguarda la conferma di un giocatore eclettico come Erik Mazzacane, la seconda invece interessa la collaborazione con la società di Aosta (Gladiators) con la quale viene ufficializzato l’accordo di Farm Team per la nuova stagione 2022-2023.

Erik Mazzacane è una conferma importante e non solo in quanto il ragazzo rappresenta un punto fermo della difesa giallonera, ma anche perché è uno dei baluardi che ha sempre sposato la causa e il progetto di Varese. Nella stagione scorsa è stato tra i giocatori in assoluto più presenti in ogni competizione.

Erik ha iniziato in attacco, poi i vari allenatori lo hanno spostato in difesa, inizialmente per esigenze di organico. Viste le attitudini e le caratteristiche di gioco, la sua posizione è rimasta quella fino ad oggi, migliorando anno dopo anno e trovando anche delle giocate importanti, specialmente nell’ultima stagione.

Il suo passato da attaccante rappresenta un valore aggiunto per il coach che, all’occorrenza, potrà spostare la “pedina Erik” nel terzo più avanzato in modo da dare sostanza e fisicità alle linee davanti in caso di emergenza di organico. Erik Mazzacane sa bene adattarsi ancora in una porzione diversa di ghiaccio, nonostante abbia trovato la sua dimensione nella retroguardia. Il ragazzo di 28 anni si sente davvero mastino e la sua voglia di rimanere in giallonero lo dimostra ampiamente.

Farm Team con Aosta Gladiators

Ciascuna società di IHL può decidere di stringere una collaborazione con un’altra società che milita in serie diversa, con cui è possibile mettere a punto sinergie, accordi e partnership finalizzate alla crescita reciproca di giovani giocatori Under 22: HCMV Varese Hockey e Galdiators Aosta hanno ufficializzato tale accordo, dando continuità anche a quanto emerso tra la stessa società aostana e la Cooperativa Varese Hockey 1977 che si occupa delle formazioni giovanili dei mastini.

Per quanto riguarda la formazione IHL, significa che un giocatore dei Gladiators al di sotto dei 22 anni potrà essere inserito nel roster giallonero e partecipare regolarmente agli incontri della Prima Squadra varesina (sia in casa che in trasferta) e al tempo stesso, un ragazzo Under 22 tesserato da HCMV Varese Hockey potrà giocare con la formazione del Gladiators nel campionato di Division 1, in base alle esigenze e alle richieste di entrambi i team.

Il Farm Team prevede anche un’altra importante possibilità, ossia quella di offrire ai ragazzi la possibilità di partecipare agli allenamenti. Un giocatore dei Gladiators potrebbe prendere parte a Varese agli allenamenti della Prima Squadra, così come un giovane mastino potrà salire ad Aosta con l’obiettivo di integrarsi maggiormente in occasione di partite imminenti e di convocazioni. Il tutto sempre sulla base delle esigenze delle due società, in un’ottica di piena collaborazione e di crescita.

Ma un’altra conferma importantissima per i Mastini porta una firma decisamente griffata, ossia quella di Capitan Vanetti che prolunga di un anno il suo sodalizio in giallonero.

“Quando si inizia?”. Questa è la domanda che si è posto Vanetti dimostrando il suo grande desiderio di giocare il prima possibile nel nuovo Palalbani colorato di giallonero.

L’attaccante di 31 anni è sicuramente un simbolo di questa squadra, un giocatore sul quale i compagni fanno affidamento, sempre presente e uomo spogliatoio. Sa farsi voler bene dai tifosi con i quali si è instaurato un feeling particolare e si è sempre messo a disposizione degli allenatori, anche quando gli è stato chiesto un “lavoro più sporco” in pista che lo ha portato ad essere un po’ meno presente in zona gol, ma perno centrale in altre situazioni di gioco.

Il ragazzo si appresta a vivere la sua quinta stagione consecutiva con la maglia di Varese, la terza da capitano, ruolo del quale ne è sempre andato fiero anche quando le cose non andavano bene.

Andrea Vanetti ha sempre parlato della “chiusura di un cerchio”, sapendo che un giorno sarebbe tornato a Varese, dove aveva iniziato a pattinare fin da piccolo. Ha sempre sperato di poter tornare a giocare in un Palalbani rinnovato e davanti a un pubblico importante ed è anche per questo che ha deciso di rimanere in giallonero, lui che il mastino ce l’ha nel cuore. La sua conferma ritrova grande risonanza poiché certifica un grande attaccamento alla maglia e ai colori, sposando il nuovo progetto HCMV Varese Hockey con la convinzione del vero capitano.

«Non riesco ancora a vedermi lontano dal ghiaccio in un futuro lontano e nemmeno ci penso – afferma lo stesso Vanetti – In un futuro, che poi è pure il presente, vedo la mia voglia di iniziare la prossima nuova stagione per tornare il prima possibile al palaghiaccio di Varese e giocare davanti ai nostri tifosi. Non vedo l’ora di iniziare, anche già domani se fosse possibile. Quando la finestra della carriera inizia a restringersi, non riesci a vedere più in là di un anno per volta perché le variabili che possono influire sul rendimento e sulle decisioni sono diverse».

«Quello che posso dire – prosegue – è che per questa nuova stagione le condizioni intorno alla squadra e società ci sono. Ringraziando comunque la società precedente per quello che ha fatto per i Mastini e senza nulla togliere loro, il progetto che mi è stato presentato in questi giorni come HCMV Varese Hockey appare ottimale. Ho visto persone con le idee chiare e con l’intento di creare le situazioni migliori per tutti. Ecco perché ritengo ci siano le premesse per fare una stagione bellissima, che è quello che mi auspico. Da quando sono tornato a Varese ho sempre parlato di un cerchio da chiudere e vorrei un finale di stagione da film, dopo due anni di fatiche e di sacrifici per allenarsi e giocare ovunque, rientrando a casa nostra mi piacerebbe rivedere il palaghiaccio pieno, giocare davanti al pubblico di casa e magari gioire alla fine con la C sulla mia maglia. Sarebbe fantastico».

«Ultimamente il mio gioco è un po’ cambiato. In passato ho giocato spesso con Raimondi e con lui mi trovavo a occhi chiusi perché per me era come un fratello e sapevamo l’uno i movimenti dell’altro. Poi ho cambiato compagni di linea e quindi anche modo di giocare ed è inevitabile che il mio stile di gioco sia mutato e sia meno incisivo dal punto di vista statistico, ma mi sono stati affidati anche altri ruoli e altri compiti. Negli ultimi due anni, ma soprattutto l’anno scorso, – conclude l’attaccante – ci sono stati momenti difficili nell’arco della stagione e anche quando tutto sembrava andare inversamente rispetto a come si vorrebbe ho sempre dato tutto per questa maglia. Le fatiche si mettevano da parte e ci si poneva a disposizione in base alle esigenze».

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