Leggiuno | 14 Giugno 2022

Leggiuno, «Fare rete per le cose di tutti i giorni e per i grandi progetti»

Stefano Introini, consigliere di minoranza, conferma l’intento di essere «attenti ma propositivi e attivi nella piena collaborazione» con l’amministrazione

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Riceviamo e pubblichiamo una nota di Stefano Introini, consigliere comunale di minoranza e capogruppo di “Leggiuno per il lago Maggiore 2021-2016”. Con le sue parole, l’architetto traccia un’analisi a tutto campo sulla possibilità di progettare e intervenire nei vari ambiti e nelle tante località che caratterizzano il paese lacustre rilanciando la “palla” all’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Parmigiani.

La campagna elettorale è stata l’occasione per approfondire relazioni e per fare nuove conoscenze, ma il mandato amministrativo in corso consente di condividere i principali strumenti di lavoro del Comune e di misurarci sulle cose da fare secondo il principio delle responsabilità differenziali tra maggioranza e minoranza.

Da subito ci si rende conto del momento straordinario che stiamo vivendo in termini di opportunità di finanziamento dal Governo, dalla Regione e dalla Unione Europea: il piano di ripresa, il PNRR, di per sé è un volano di iniziative per mettere a disposizione delle amministrazioni risorse finanziarie di rilievo con bando e call cui obiettivamente gli uffici, ma non solo di Leggiuno, fanno fatica a rincorrere.

Con senso di responsabilità e con l’entusiasmo di vedere il nostro territorio partecipe a questi programmi si va coniugando un percorso amministrativo che ci vede, come minoranza della minoranza, attenti ma propositivi e attivi nella piena collaborazione. Una collaborazione che, come simpaticamente ricorda spesso Giovanni Parmigiani, evoca grandi idee e lontani orizzonti cui Stefano Introini fa riferimento, «ma qui siamo a Leggiuno e non a Roma»… Bene, la nostra campagna elettorale, il nostro programma della lista “Leggiuno lago Maggiore” è stato incentrato proprio su grandi progetti e alti orizzonti per reclamare Santa Caterina come luogo meritevole di un riconoscimento UNESCO e via via riproporre la centralità delle nostre splendide frazioni con piccoli, ma significativi interventi per restituire spazi a misura d’uomo, luoghi di aggregazione e la messa in luce delle straordinarie iniziative che promuovono le nostre associazioni culturali e sportive.

Ecco che, senza dimenticare l’impronta politica del nostro gruppo e facendo tesoro della quota di consensi ricevuti, all’ombra del consenso ben più vasto di Parmigiani e Valena, nel nostro piccolo ci dedichiamo con entusiasmo e disponibilità per stimolare l’amministrazione di Leggiuno a fare rete con i Comuni contermini per unire le forze e fare sinergia verso il raggiungimento di traguardi, magari lontano ma certamente condivisi.

Lungo questo percorso ci sono le cose di tutti i giorni, la contemporaneità, diciamo così: Arolo e le lamentele per il parcheggio selvaggio e il disturbo dai rumori molesti; la questione di Reno dove non è mai stato risolto il rapporto tra gli spazi demaniali, la Canottieri e il ristorante e gli accessi; la Pro Loco, la sede, il ruolo e i programmi; la regolazione dei contributi alle associazioni; l’utilizzo del cospicuo tesoretto (l’avanzo di amministrazione); le decisioni sul polo scolastico e, in caso, il futuro della attuale sede della scuola elementare; incroci pericolosi e strade dissestate; problemi per l’approvvigionamento idrico, soprattutto nella zona di Bosco; le relazioni delicate con le persone più fragili e la garanzia a loro dei servizi essenziali; la gestione della Polizia Locale; la desertificazione dei servizi primari, alimentari e banca.

Sì, forse è così, siamo un gruppo di minoranza che tendenzialmente propone alti orizzonti e progetti complessi, ma dobbiamo anche essere franchi e sinceri tra di noi sul mandato ricevuto: tra i tre candidati la mia lista è certamente minoritaria per cui ci sono responsabilità differenziali e, non essendo stato eletto sindaco, lavoro da remoto, da Roma, per cui ci siamo, ma prima forza Giovanni e forza Riccardo per le cose immediate e sul territorio.

Da qui credo sia importante non scimmiottare chi ha riscosso il doppio dei miei consensi o fare finta di essere lì per affrontare cose che competono nell’immediato a che siede al primo piano di piazza Marconi o a chi per soli 7 voti non è stato incoronato.

Da qui prosegue senza indugio l’attività propositiva e progettuale e quindi: Arolo non merita una ringhiere di sbarramento tra il parterre e il lago, bensì il completamento del fronte lago assicurando solo parcheggi per soggetti fragili e accesso ai mezzi di soccorso, quindi ai residenti con posto auto privato ovvero ancora l’accesso per il carico e scarico. Non è facile? Certo che è difficile, ma pensiamo a sistemare a verde con camminamento il fronte antistante il porticciolo e lasciare area di manovra solo dove c’è l’alaggio, installare telecamere a lettura targa per selezionare chi è autorizzato ad entrare in Arolo e chi no e i fragili. Per la ringhiera… forse meglio pensare a delle gradinate e degli invasi con cespugli bassi per garantire l’orizzonte libero sul lago.

Reno? Ma Reno merita un bel progetto che parta dagli ex campi da tennis, risolva l’ingresso al parcheggio dietro il circolo, arrivi a proporre i rallentamenti lungo la strada provinciale anche semaforizzandola a senso unico alternato in alta stagione, ma garantendo la sicurezza ai pedoni, infine ci si occupi degli spazi e delle aree demaniali, comunali e private per fare chiarezza; quindi verifichiamo con Alfa srl la regolarità degli scarichi a lago del complesso Reno 2000 e di altri insediamenti che potrebbero inficiare la purezza delle acque di questo splendido luogo.

Pista ciclabile dei laghi: è un progetto straordinario che merita ampie sinergie relazionali e confronti con Provincia e Regione.

La mobilità? Leggiuno deve essere coinvolta a pieno titolo nello stato di avanzamento dei progetti per i passaggi a livello, nella riorganizzazione degli orari su Milano (quadrante nord ovest regione), nella rimodulazione di orari e prezzi della Navigazione Laghi, nel “biglietto unico” TPL, autobus e treno. Certo bisogna anche proporre partendo dalle piccole cose: esempio, la stazioncina di Sangiano (che sarebbe appunto Sangiano Leggiuno e Monvalle).

I progetti per i bandi di finanziamento? Ci si prova e diamo atto all’amministrazione Parmigiani di crederci: stiamo aspettando l’esito per la candidatura, insieme con Brebbia e Laveno, sulla rigenerazione per i Comuni fino a quindicimila abitanti, anche associati, dove a Leggiuno è stata proposta la sistemazione della zona del Sasso Moro e associazione Canottieri. Ci piacerebbe che si pensasse sul serio al ruolo che potrebbe avere l’oratorio di Cellina, anche come mostre estemporanee in collaborazione con Provincia e Regione.

I luoghi abbandonati e dismessi: Slimpa, Palladium, Sasso Moro, ville Bassetti, sono solo alcuni dei luoghi iconici per rilanciare non solo Leggiuno ma il centro del lago Maggiore, per cui proviamoci a dialogare, a istituire dei tavoli di confronto con le proprietà per poi disegnare nell’aggiornamento del piano regolatore qualcosa di fattibile, sostenibile e realizzabile.

La lista “Leggiuno Lago Maggiore” ha sempre avuto un vivace dialogo e incoraggiamento da parte delle forze politiche al governo in Provincia e in Regione, le opportunità ci sono e saranno molte in questi anni, per cui, lavoriamoci insieme…

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