(Foto di repertorio) Delle reti rosse delimitano l’area appena fuori Brinzio, in località Frecios, dove sono iniziati i lavori per il ripristino del fondo valle colpito da dissesto idrogeologico durante la violenta ondata di maltempo della scorsa estate. Smottamenti e frane erano arrivati a lambire il torrente Valmolina – che scendendo da Brinzio si collega a Rancio – influenzandone lo scorrimento.
Il torrente deve tornare a scorrere in maniera regolare verso il paese confinante – dove il corso d’acqua cambia denominazione e diventa “Rancina”, prima di confluire nel Margorabbia e sfociare poi nel lago – ed è questo lo scopo dell’intervento che ha preso il via nelle scorse ore – e che non creerà problemi viabilistici – grazie ad un corposo finanziamento che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Piccinelli ha ricevuto dal Ministero dell’Interno: 556.000 euro, cifra che coprirà interamente i costi del lavoro.
«La progettazione è stata complessa – spiega il primo cittadino – con tante analisi sul terreno. Poi il Ministero è intervenuto con lo stanziamento che avevamo chiesto». Uno stanziamento arrivato a seguito di un altro contribuito – in quel caso di 100.000 euro – con cui il Comune ha provveduto alla sistemazione di un ulteriore corso d’acqua colpito dal maltempo, il torrente Riazzo, ora a posto e sotto monitoraggio.
«Possiamo dirci soddisfatti per la pronta risposta del Ministero alle nostre istanze – aggiunge Piccinelli – Resta però l’amarezza per il fatto che nel nostro paese il 90% dei contributi ricevuti viene investito in opere di manutenzione del territorio, tra fiumi, boschi e strade. Vorremmo ogni tanto ritagliarci uno spazio per qualcosa di bello, ma con questi versanti che cedono tocca sempre correre, perché la sicurezza è prioritaria».
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