L’ANCI – Associazione Nazionale Comuni d’Italia –, tramite una comunicazione sul proprio sito ufficiale, ci invita ad un minuto di silenzio oggi alle 17.57, esattamente 30 anni dopo l’esplosione di Capaci.
Trent’anni fa, il 23 maggio e il 19 luglio 1992, morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della legalità, insieme a tantissimi altri magistrati, politici, rappresentanti delle forze dell’ordine, giornalisti, sacerdoti e anche comuni cittadini.
«Spesso Falcone e Borsellino vengono considerati eroi – commenta il sindaco di Brezzo di Bedero, Daniele Boldrini -. Se fosse cosi rischieremmo di rassegnarci a non poter combattere l’illegalità, perché di eroi ne nascono pochissimi, non possiamo sperare di vincere la mafia affidandoci agli eroi».
«I giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono persone che, anche con comportamenti sicuramente eroici, hanno compiuto il loro dovere – prosegue il primo cittadino -. Hanno fatto quello che ognuno di noi dovrebbe fare quotidianamente, impostare il nostro modo di pensare e di vivere per contrastare i soprusi, le violenze, il non rispetto delle regole. È il contributo che ogni cittadino mette a disposizione della comunità per combattere l’illegalità e far funzionare bene lo Stato».
Proprio Giovanni Falcone ce lo ricordava oltre 30 anni fa: “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere”.
© Riproduzione riservata






