Caravate | 13 Maggio 2022

Matrimonio, separazione e riconciliazione: la testimonianza di Alfonso e Betti dai Passionisti di Caravate

La famiglia Ricucci ha raccontato la propria storia di unione, separazione e riconciliazione portando alla “famiglia Passionista” un esempio che è stato molto apprezzato

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(articolo a cura di Sandra Torretta-Francesca e Vittorio Glave) Domenica 8 maggio, presso il convento passionista di Caravate, la Famiglia Passionista si è incontrata con la famiglia Ricucci.

Non poteva esserci una “location” più adatta della Casa passionista: il segno distintivo dei Passionisti, una croce che trafigge il cuore, infatti, esprime pienamente come la potenza e la grazia del matrimonio si manifestano soprattutto nelle piccole e grandi croci di ogni giorno…

Alfonso e Betti ci hanno raccontato la loro storia di unione, separazione e riconciliazione, dandoci un esempio vivo di una famiglia oggi abitata da Cristo.

La loro testimonianza, così ricca di particolari e rivissuta davanti a noi con dei sentimenti ancora palesemente vivi in loro, nonostante il tempo passato, ha dato la possibilità a tutti i presenti di identificarsi in loro o nei loro amici, o nei loro figli o nei loro genitori. Ognuno ha trovato il suo posto.

Le relazioni sociali sono come una ragnatela. Davvero non viviamo isolati, ma, nonostante ciò, può capitare di sentirsi letteralmente soli in ogni istante. Uno soltanto, però, con la Sua presenza, ci può cambiare davvero e può far cambiare ogni prospettiva: il Signore!

Betti e Alfonso ci hanno fatto vivere la loro conversione, il loro cambiamento tangibile, non solo teorico, ma confermato nella realtà dei rapporti con lo sposo o la sposa dopo aver fatto esperienza dell’Amore di Cristo.

La passione di Betti e la forte consapevolezza di Alfonso hanno reso questa coppia di sposi testimoni  vivi e credibili del Suo Amore. Questa famiglia ci ha raccontato quanto sia tutto secondario nella vita rispetto all’incontro vissuto con Cristo e a quello che da questo incontro scaturisce.

Solo sperimentando questo Amore possiamo guardare chi vive con noi con occhi e cuore nuovi. Altro che terapia di coppia, altro che psicologi e parenti o amici che si prodigano per la coppia in crisi! La potenza della preghiera è l’unica forza che davvero smuove i cuori. Senza di questo tutti gli sforzi umani falliscono. Se non c’è Cristo, non c’è “anello” che tenga.

Abbiamo aperto le porte a questa coppia pensando di incontrare due persone dedite alla perfezione, pronte ad insegnarci come far durare un matrimonio in crisi, invece si sono presentati come le persone più sbagliate al mondo e proprio per questo sono state un esempio per noi.

Al termine della testimonianza ci è stato proposto un intenso lavoro di gruppo che ha permesso ad alcuni di mettere sul tavolo le proprie difficoltà coniugali: una modalità per superare il problema di sentirsi soli davanti al proprio “ostacolo”.

Le dinamiche relazionali possono diventare semplici da dipanare solo quando c’è un terzo punto di vista, che permette di vedere la situazione chiaramente. Questo punto di vista è Cristo, che ci rende tutto più nitido e semplice.

Cercare un linguaggio comune e non fermarsi ai silenzi, leggere nei difetti dell’altro un linguaggio da imparare e non da rifiutare o demonizzare, pregare per la propria conversione e non per il cambiamento dell’altro: questi sono alcune cose che da questo incontro  abbiamo portato a casa.

Dopo il pranzo insieme e l’immancabile passeggiata nel meraviglioso parco attiguo al convento passionista, è seguito un altro bel momento di condivisione, dove siamo stati chiamati a reagire davanti alla testimonianza di Alfonso e Betti.

Padre Marco Panzeri, superiore del convento, ha fatto da mediatore tra i relatori e i presenti. Non è sempre facile rispondere ed intervenire quando si parla di sentimenti che si vivono, magari quotidianamente, o che hanno lasciato delle ferite che ancora sanguinano. Per questo ringraziamo coloro che si sono messi a nudo, raccontandosi ed arricchendoci con le loro esperienze personali.

​Certamente avremo la possibilità di incontrarci nuovamente con questi due amici, che hanno lasciato una scia di positività e di energia costruttiva, che in questo periodo forse sta venendo meno. È importante, infatti, cominciare ad uscire dalle proprie “stanze” e comunicare tra noi in modo che il nostro cuore ricominci a palpitare e a vivere in pienezza.

Un grazie speciale a questi sposi che hanno motivato tutti i presenti, coppie e non solo, ad essere radicati nell’Amore di Gesù, a credere alle Dio-incidenze,  alla Provvidenza,  alla presenza di Dio nel matrimonio, la vera fonte della gioia, la roccia su cui costruire la casa, la Verità della nostra vita.

“Come Dio nella creazione di uno ne ha fatti due, così nel matrimonio di due ne ha fatto uno”. (Thomas Adams).

I Padri Passionisti ci attendono anche questa estate per gli esercizi spirituali, momento di silenzio e introspezione, ma anche di comunicazione nella fede. Il primo incontro sarà dal 3 al 9 luglio e ad agosto ci sarà un’altra settimana di esercizi aperti a tutti. I Padri vi aspettano!

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