Una trentina di sacchi dell’immondizia, posizionati fuori da casa, pronti per il ritiro. Un ritiro che non è avvenuto, nella giornata di ieri, in diverse vie di Cuasso al Monte. Perché i sacchi erano pieni di rifiuti non differenziati.
L’episodio si è verificato ad una settimana esatta dall’appello rivolto da Econord ai cittadini per una esposizione corretta dei rifiuti, dato che alcuni precedenti si erano già verificati, e che l’abitudine a separare accuratamente le varie tipologie di scarto era passata in secondo piano durante i mesi dell’emergenza covid, in paese come altrove, anche perché un apposito provvedimento regionale aveva stabilito l’esclusione dagli obblighi della differenziata per le persone a casa in quarantena.
Oggi però quel provvedimento non è più in vigore, come aveva specificato Econord nel suo appello. Ma la raccomandazione non è stata colta, e quindi gli operatori dell’azienda responsabile del servizio di ritiro dei rifiuti hanno lasciato sul posto i sacchi di indifferenziata, etichettandoli con la dicitura “sacco non conforme” e segnalando il tutto al Comune di Cuasso. Alcuni sacchi sono stati riportati in casa già nelle ore successive all’esposizione.
Nelle prossime settimane, invece, il responsabile di zona di Econord, Paolo Coschignano, e l’assessore e vice sindaco di Cuasso, Pino Caprino, avvieranno una campagna di sensibilizzazione, con volantinaggio incluso, per ricordare alla comunità come si differenziano i rifiuti. Sul modello “dove lo butto”. «Anche perché chi non differenzia in modo corretto potrebbe incorrere in sanzioni – ricorda l’assessore – Può capitare che un rifiuto finisca inavvertitamente nel posto sbagliato, ma riempire interi sacchi di rifiuti senza differenziare è un’altra cosa».
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