Inizia sabato 14 maggio, tra le vie del centro di Varallo Sesia e Palazzo d’Adda, l’esposizione di opere d’arte contemporanea “Artisti della Biennale in vetrina”, che durerà fino al 29 maggio. Oltre centocinquanta artisti, tra cui Giusi Bassani, esporranno all’interno delle sale dello storico palazzo della città.
Ed è proprio l’artista del nostro territorio, Giusi Bassani, ad essere una tra le protagoniste con l’installazione “Acqua”, all’interno di Palazzo d’Adda, uno tra gli edifici più antichi di Varallo Sesia. «Il mio è un omaggio all’acqua – commenta l’artista -. Quando ho visto la vecchia piscina termale dalla parete mi è sembrato di vedere sgorgare l’acqua. Per questo mi è venuta l’idea di riempire di acqua lo spazio, un’acqua formata da migliaia di farfalle blu, in modo tale da renderla ancora più potente. L’acqua ci rappresenta, rappresenta la vita».
L’installazione, inserita nel più ampio contesto dell’evento organizzato da “Soffi d’Arte”, che per due settimane propone numerose attività ed iniziative, si compone di oltre 7.500 farfalle di plastica riciclata, filo di ferro e alluminio, per una superficie di 8.20 metri x 5.40 metri.
Giusi Bassani, diplomata in pittura allAccademia di Brera di Milano, è stata docente di discipline pittoriche presso i Licei Artistici di: Asti, Vercelli, Novara, Omegna, in provincia di Verbania, e di disegno all’Accademia di Belle Arti di Novara. Artista attivissima, predilige l’arte ambientale o, come preferisce, l’arte da vivere. Sue opere si trovano in permanenza presso la galleria Artanda di Acqui Terme (AL) e al nuovo spazio Aglaia di Omegna.
Personalità eclettica si inserisce nel solco della moderna sperimentazione con nuove forme espressive concependo e strutturando lo spazio con tecniche e materiali alternativi. Al suo attivo numerose personali, collettive ed interventi ambientali anche per spazi pubblici. Particolare è lo stile delle sue creazioni nel campo della moda.
Palazzo d’Adda è un edificio complesso, nato già nel XVI secolo dall’aggregazione di corpi diversi arroccati lungo la riva del torrente Mastallone in posizione difensiva. Appare tutt’oggi come un edificio di forma allungata, con il fronte rivolto al corso d’acqua, e il retro appoggiato alla roccia della piccola altura retrostante. Può essere definito tipologicamente come edificio nodale complesso, con andamento a cortina.
Esso strutturalmente si presenta come un edificio a manica doppia con muro di spina, suddiviso orizzontalmente ai piani inferiori con volte in muratura, e a quelli superiori prevalentemente con solai in legno. Lo scalone principale garantisce la distribuzione verticale fino al secondo piano, mentre le scale di servizio partono dal primo per giungere fino al terzo. Cunicolo di collegamento con la sponda del fiume.
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione artistica “Soffi d’Arte” e sul programma dettagliato, cliccare qui.
© Riproduzione riservata






