Negli scorsi giorni è scomparso Vittorio Squitteri, ottantenne molto conosciuto a Luino non solo per la sua passione del gioco delle bocce, ma anche per essere un gran lavoratore dal carattere buono. Per trent’anni è stato membro del “comitato del Porto di Luino”, sempre addetto alla griglia per le varie manifestazioni per beneficenza.
Oggi, presso la chiesa di San Giovanni, a Germignaga, si sono celebrati i funerali, dove in tanti tra parenti, amici e conoscenti gli hanno voluto rendere omaggio e salutarlo per l’ultima volta, prima dell’ultimo viaggio verso la cremazione.
La famiglia Squittieri e la moglie Oriana ringraziano con profonda gratitudine e affetto l’Ospedale di Luino e tutto il personale del reparto di Pronto Soccorso, il dottor Masera e il reparto di Oncologia di Varese, il dottor Cristiano Piscopo, il dottor Rizzi e Aurora di Padana Emergenza e, non da ultimo, il “Gruppo Amici del Premaggio”.
«Un ringraziamento particolare all’amico Claudio Giacometti, per la sua vicinanza e l’affetto per il nostro Vittorio. Nonno meraviglioso, sempre premuroso con i suoi nipoti», commentano i familiari.
Sentito e profondo anche il messaggio pubblicato negli scorsi giorni dal gruppo di “amici dei Beigiurnà”. «Ciao Vittorio (per gli amici Orso Yoghi), ci mancherai! Con lui se ne va un uomo d’altri tempi: buono, generoso, simpatico, vero. Per tutti noi è stato un amico sincero. da quando ci siamo conosciuti ai tempi della bocciofila “Lavenese”, passando per gli anni trascorsi insieme al “Chiosco di Brenta” e infine onorandoci della sua presenza all’interno del gruppo “Amici dei Beigiurnà”. Ci ha voluto bene, ci ha sostenuto nelle nostre iniziative ed è sempre stato presente, con l’amico fidato Claudio, in tutte le manifestazioni, portando il suo entusiasmo e la sua innata allegria».
«Caro Vittorio, oggi, per la prima volta, ci hai reso tutti un po’ tristi e ci hai fatto sentire un po’ più soli. Ma è stato solo per un attimo, perché noi vogliamo ricordarti sorridente e allegro in mezzo a noi, così ti abbiamo conosciuto e così resterà viva in noi la tua memoria. Perché nessuno se ne va veramente fino a quando resta nel cuore di chi gli ha voluto bene. Ciao Orso Yoghi, fai buon viaggio, un nuovo parco di Yellowstone ti aspetta tra le nuvole!», concludono.
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