Dopo le indiscrezioni degli scorsi giorni, accolte positivamente da tutto il territorio, si è tenuto questa mattina un sopralluogo dell’Esercito Italiano a Curiglia, per verificare la fattibilità della riattivazione della funivia Ponte di Piero-Monteviasco e la relativa presa in gestione da parte del genio militare.
All’appuntamento erano presenti, oltre ai rappresentanti dell’Esercito, la sindaco di Curiglia con Monteviasco, Nora Sahnane, la Compagnia dei Carabinieri di Luino, la Comunità Montana Valli del Verbano, l’Agenzia per il Trasporto pubblico locale (TPL) bacino di Lecco, Como, Varese e Regione Lombardia con l’Ufficio di Presidenza, la vicepresidente del Consiglio regionale, Francesca Brianza, e il Consigliere Giacomo Cosentino, capogruppo di Lombardia Ideale – Fontana Presidente.
«E’ una vicenda – dichiara il Consigliere Cosentino – che ho seguito personalmente dal primo momento, in sintonia con il Presidente Attilio Fontana. Abbiamo chiesto come Regione Lombardia un sopralluogo dell’Esercito, che ringrazio sinceramente, per cercare di trovare una soluzione rispetto a un problema che ci sta molto a cuore».
«Abbiamo accompagnato i militari nelle verifiche tecniche necessarie – aggiunge l’esponente di Lombardia Ideale – e ci auguriamo che questo sondaggio rappresenti il primo passo per un definitivo processo di riattivazione dell’impianto. A prescindere dall’esito di questo rilevante tentativo stiamo sondando ulteriori ipotesi di intervento. Per noi la funivia di Monteviasco è una questione di primaria importanza, una struttura essenziale per un territorio che ci sta molto cuore, un servizio imprescindibile per la mobilità di abitanti e turisti».
«Regione Lombardia non ha mai abbandonato l’Alto varesotto, anzi, gli investimenti sono stati considerevoli: è infatti stato finanziato con oltre 287mila euro il rifacimento della funivia ora finalmente pronta – afferma la vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia Francesca Brianza -. Di recente, con un ordine del giorno a mia firma, è stata finanziata con 430mila euro anche la riqualificazione della teleferica per il trasporto di beni e merci. Oggi abbiamo effettuato un sopralluogo insieme agli Ufficiali del Genio dell’Esercito, che ringrazio, per valutare la possibilità di riattivare con urgenza il servizio. Monteviasco è un vero gioiello, l’impegno è massimo perché si possa risolvere presto la situazione nell’interesse di chi vi abita ma anche dei tanti affezionati turisti di questa località così peculiare».
L’impianto di risalita è fermo ormai da oltre tre anni e mezzo, quando nel novembre 2018 un incidente ha causato la morte del manutentore Silvano Dellea. Da allora il borgo di montagna è isolato e si può raggiungere solo percorrendo i 1200 scalini della mulattiera.
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