Luino | 1 Maggio 2022

Luino, il Premio Chiara alla carriera a Corrado Augias

L’appuntamento con Corrado Augias e il Premio Chiara è domenica 15 maggio alle ore 17 presso il Teatro Sociale di Luino. Si prega i partecipanti di arrivare a teatro alle 16.20

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(a cura di Francesco Carabelli) Domenica 15 maggio presso il Teatro Sociale di Luino, con la conduzione di Claudia Donadoni, si terrà, come ogni anno, l’assegnazione del Premio Chiara alla carriera, che per quest’anno verrà conferito al giornalista e ricercatore Corrado Augias, impegnato tout court nella diffusione della cultura con la sua attività televisiva, con i suoi articoli e i suoi romanzi e saggi.

Rifacendoci ad un suo vecchio libro di qualche anno fa sul tema della lettura (Leggere, Mondadori 2007), non possiamo non considerare la lettura, così come la scrittura, i veicoli privilegiati per la diffusione della cultura, che nasce dalla riflessione, dal confrontarsi con dei segni (lettere dell’alfabeto), che diversamente combinati tra loro rappresentano delle idee e dei concetti e quindi, ultimamente, sono rimando alle cose, agli oggetti e alle situazioni del vivere umano.

Molto più della televisione, che può essere vista e guardata, ma in modo passivo, il leggere mette in moto l’intelligenza umana, la capacità dell’uomo di essere critico e di contestualizzare quello che sta leggendo, senza recepirlo come fosse la verità assoluta, appunto perché non sono direttamente le cose a parlarci, ma una loro elaborazione che, nello scrivere, l’autore ha dato agli avvenimenti, ai fatti, alle situazioni e che il lettore deve elaborare e fare a sua volta sua, a partire dal proprio background culturale ed esistenziale.

E così lo stesso Piero Chiara, passando dalla letteratura orale con i suoi racconti agli amici, nei caffè o nei bar o nelle situazioni di socialità come il biliardo o le partite a carte, alla letteratura scritta con i suoi romanzi e racconti, ha ulteriormente distillato il suo vissuto e l’ha messo a disposizione del lettore, il quale dovrà appunto interpretare, nel solco della tradizione ermeneutica, le parole scritte dal romanziere luinese, e dar loro un valore per la propria vita e la propria esistenza.

Così anche Augias con i suo scritti, vuoi i romanzi gialli, vuoi le sue inchieste di taglio giornalistico su eventi importanti della storia contemporanea o antica, ci fa mettere in moto le nostre capacità critiche e interpretative, appunto perché, magari, partiamo da un substrato e da convinzioni che sono diverse dalle sue, ma siamo comunque disponibili a metterci in ascolto, a valutare, ponderare e analizzare grazie alle nostre facoltà immaginative e a quelle più prettamente razionali ed aumentare così le nostre conoscenze, mettendole a nostra volta in circolo. La nostra precomprensione, i nostri pregiudizi, vengono messi in gioco e possiamo uscire diversi dal contato con un’opera letteraria, se quella tocca le nostre corde, come i Sepolcri di Foscolo colpirono il giovane Augias, grazie ad un professore che lo affascinò per la sua preparazione e per l’entusiasmo con cui affrontò il testo poetico.

Siamo un po’ come dei vignaioli, che nel leggere raccolgono i frutti della vite del testo, raccolgono i logoi e li riorganizzano ognuno in modo nuovo e originale (riprendendo quanto diceva in un suo libro il compianto filosofo Ivan Illich).

Ecco quindi, consegnare questo premio alla carriera a Corrado Augias è fare memoria di Piero Chiara, perché sia Augias che Piero Chiara hanno voluto spronare con i loro scritti il lettore a mettere in moto la propria intelligenza, interloquendo con loro.

Vorrei chiudere questo breve articolo con una citazione dello scrittore cileno Roberto Bolaño: «A cosa mi è servita la letteratura? Potrei darle una risposta apparentemente poetica: per non morire, ma è falso; sarei comunque vivo e probabilmente con una salute migliore se non avessi optato per la letteratura. A me la letteratura è servita fondamentalmente per leggere. Nel momento in cui decido che sarò scrittore, mi metto a leggere. E grazie alla letteratura ho potuto leggere libri meravigliosi, incredibili, un grande tesoro. Nel corso della mia vita, che è stata piuttosto nomade e in alcuni casi di una povertà estrema, la lettura ha bilanciato la povertà, ed è stata la mia sovranità e la mia eleganza. Potevo trovarmi in qualsiasi situazione, e se ad esempio leggevo Orazio, il dandy, colui che viveva al di sopra delle proprie possibilità, ero sempre io. La letteratura a me ha prodotto ricchezza: è ricchezza».

L’appuntamento con Corrado Augias e il Premio Chiara è quindi domenica 15 maggio alle ore 17 presso il Teatro Sociale di Luino. Non mancate! Si prega di presentarsi alle ore 16.20, ingresso gratuito, obbligo green pass e mascherina FFP2.

Articolo pubblicato anche su Prealpina

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