Negli scorsi giorni a Leggiuno si è tenuto il consiglio comunale, con diversi punti all’ordine del giorno, tra approvazioni e comunicazioni, voluti dal sindaco Giovanni Parmigiani. A margine della seduta la minoranza, con i capigruppo Riccardo Valena (Siamo Leggiuno) e Stefano Introini (Leggiuno per il lago Maggiore 2021-2016), ha voluto esprimere la sua posizione in merito alle decisioni prese dalla maggioranza.
«Il “consuntivo” è il riepilogo di quanto svolto nell’anno precedente e anche quest’anno la Giunta Parmigiani propone al Consiglio l’esame “a conti fatti”: il dato significativo è l’avanzo, la differenza tra quanto abbiamo incassato e quanto abbiamo speso. Il Comune però non è una famiglia ma è una azienda e un’azienda florida e sana di solito se ha un plus, un avanzo positivo, in parte lo divide tra i soci ed in parte lo reinveste subito».
«A Leggiuno da anni con l’Amministrazione Parmigiani, si usa “mettere da parte” l’avanzo per poi fare qualcosa prima o poi… ma non va bene per almeno tre motivi: intanto i dividendi, i soci sono i cittadini per cui, almeno per quest’anno ben si poteva diminuire la pressione su IRPEF e ICI, come suggerito dalla minoranza Introini/Valena, per compensare almeno come piccolo contributo, il raddoppio delle bollette; poi, per fare investimenti meglio farli subito anche utilizzando il prestito che per i Comuni con la cassa depositi e prestiti, la banca del Tesoro, possono arrivare a 30 anni a tasso fisso il che significa che metti al sicuro i soldi dalla erosione dell’inflazione; quindi quell’avanzo sarebbe da utilizzare strategicamente per co-finanziare proposte di partecipazione a bandi di finanziamento perché se non chiedi il 100% ma una parte ti impegni a cofinanziarla fai capire che ci credi sul serio e che sei disposto a metterci del tuo».
«Ma sia per l’avanzo che per partecipare a bandi di finanziamento, PNRR o rigenerazione urbana, ci vuole disponibilità a ragionare insieme e con il territorio circostante – proseguono Valena ed Introini -: fa molto piacere che l’ultimo consiglio sia stato preceduto da un pre-consiglio per spiegare anche alla minoranza cosa si vuole fare per la rigenerazione urbana partecipando con Laveno e Brebbia; la strada è proprio questa, ovvero confronto anche informale e poi ufficialità negli atti».
«Questa proposta che sarà presentata entro il 30 aprile riguarderà lo sport nelle nostre comunità, la zona del Sasso Moro a Leggiuno, la collinetta del centro sportivo di Laveno e il centro sportivo di Brebbia, insomma uniti nel segno dello sport, speriamo in bene e incrociamo le dita!», vanno avanti ancora.
«Dopo questa apertura vorremmo lavorare insieme per disegnare una Leggiuno che sappia riprendersi con servizi e opportunità imprenditoriali centrando l’obiettivo di essere riconosciuti, naturalmente con l’aiuto dei Comuni e della Provincia, da UNESCO, come il paese di Santa Caterina. E allora diamoci da fare organizzando dei tavoli di lavoro coinvolgendo chi ha capacità e disponibilità!», concludono Riccardo Valena e Stefano Introini.
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