Luino | 25 Aprile 2022

Luino celebra la Festa della Liberazione: «Dal 25 Aprile viene un appello alla pace»

Questa mattina il corteo cittadino dal Comune a piazza Risorgimento con sindaci e amministratori, forze dell’ordine, associazioni e studenti. Tutti con il pensiero rivolto all’Ucraina

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«Non è facile oggi celebrare la ricorrenza del 25 Aprile. Gli echi e i rumori di una guerra così vicina ci fanno sprofondare in uno stato di ansia. Abbiamo anche paura. Sì, paura che tutto ciò che abbiamo creduto in questi anni, dalla Liberazione in poi, tutto ciò che è stato conquistato con la lotta partigiana, svanisca».

Sono queste le parole pronunciate dal sindaco di Luino Enrico Bianchi nel discorso rivolto alla cittadinanza, al termine del corteo che, dopo due anni, è tornato a percorrere le vie del centro cittadino, accompagnato dai brani della Musica Cittadina “M° Pietro Bertani”, in occasione del 77esimo anniversario della Liberazione.

Insieme al primo cittadino, alla vicesindaca Antonella Sonnessa, al presidente del consiglio comunale Fabrizio Luglio e a componenti dell’amministrazione, hanno preso parte alla celebrazione anche sindaci e rappresentanti dei Comuni di Germignaga, Brezzo di Bedero, Dumenza, Cremenaga, Grantola, Montegrino Valtravaglia, Castelveccana e Rancio Valcuvia. Con loro anche il prevosto, don Sergio Zambenetti, esponenti delle forze dell’ordine della città – Polizia locale, Carabinieri, Settore Polizia di Frontiera e Guardia di Finanza – e membri delle associazioni d’arma, della Croce Rossa di Luino e Valli, dell’ANPI e della Rete degli studenti medi.

Non sono mancate, insieme al tricolore, anche alcune bandiere arcobaleno, simbolo della pace, in una cerimonia molto partecipata che, oltre ai tradizionali e imprescindibili onori ai Caduti resi al monumento di Garibaldi e in piazza Risorgimento, ha rivolto costantemente il pensiero al conflitto in corso da ormai oltre sessanta giorni in Ucraina: «È inevitabile – ha proseguito Bianchi – associare il ricordo della lotta di Liberazione a quanto sta avvenendo in questi giorni. Dal nostro 25 Aprile viene un appello alla pace. Riflettere sul valore dei diritti dell’uomo, primo fra tutti quello di poter vivere in pace, è il forte messaggio che ci ha consegnato la Resistenza».

Sulla stessa linea anche l’intervento del sindaco di Germignaga, e vicepresidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Marco Fazio: «Nonostante la guerra, o forse proprio perché c’è la guerra, oggi festeggiamo la Liberazione, in un 25 Aprile ancora più denso di riflessioni in cui la mente corre a ciò che accade vicino a noi: sentire le testimonianze e vedere la determinazione di persone che cambiano vita per difendere la propria terra non può non farci ricordare le scelte di chi ci ha preceduto», ha affermato il primo cittadino germignaghese, invitando a tener fermi i principi della pace e della Costituzione, a coltivare la memoria e a trasmetterne la viva testimonianza ai giovani.

Un invito ad «accogliere il patrimonio culturale della Resistenza per tramandarlo alle successive generazioni» che è giunto, forte, anche da parte di Ester De Tomasi, presidente dell’ANPI provinciale di Varese: «La memoria è uno strumento utile per contestualizzare i valori, ma solo attraverso la formazione dei cittadini si può arrivare a far capire che non ci può essere pace senza giustizia sociale», senza un’attenzione che guardi alla società a tutto tondo, con solidarietà, rispetto e cura anche verso l’ambiente.

A concludere la commemorazione, prima che una delegazione si recasse alla Gera per rendere omaggio ai Caduti nell’eccidio dell’ottobre 1944, sono stati alcuni studenti della 5 AFM dell’ISIS “Città di Luino-Carlo Volontè”, leggendo alcuni brevi testi dedicati al tema della pace (reperibili cliccando qui) ed esponendo infine una bandiera arcobaleno, in un appello delicato e potente nello stesso tempo.

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