Monteviasco | 22 Aprile 2022

Monteviasco, «Mulattiera in stato precario». Parte una raccolta firme per sistemarla

Iniziativa lanciata dai gestori del circolo del borgo, unica attività ancora aperta. Gradini sgretolati e corrimano instabili lungo il percorso

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La mulattiera che collega Curiglia a Monteviasco necessita di manutenzione e dal borgo è partita una raccolta firme affinché gli amministratori pubblici intervengano in vista dell’estate. L’iniziativa è stata lanciata da Barbara Ragazzi e Roberto Tosi, gestori del circolo di Monteviasco, l’unica attività rimasta aperta dopo il blocco della funivia.

Quasi quattro anni a stringere i denti per tutelare la propria attività e per amore verso il territorio. Poi, dopo l’incidente del 2018 in cui perse la vita il manutentore dell’impianto di risalita, Silvano Dellea, è arrivato anche il covid a complicare le cose, con restrizioni e chiusure che hanno accentuato l’isolamento. «Non ci siamo mai lamentati di nulla ma vedere la mulattiera in stato precario è inaccettabile, considerando che ad oggi è ancora l’unica via per raggiungere Monteviasco (anche la sesta manifestazione d’interesse per individuare un nuovo gestore dell’impianto è andata deserta, ndr). E’ una strada che ha secoli di storia, non può essere trascurata così nel 2022», commenta Barbara in riferimento ai punti del percorso in cui i gradini appaiono sgretolati e i corrimano sono instabili, come notato anche da alcuni escursionisti.

Già più di duecento le firme raccolte in pochi giorni. «Ci siamo rivolti ad un avvocato – aggiunge Barbara – per essere sicuri di seguire le giuste procedure. Al termine della raccolta, tutte le firme verranno consegnate dal legale al Comune di Curiglia». Perché questa iniziativa? Prima di tutto per la sicurezza di chi sceglie di trascorrere una giornata in mezzo alla natura, prendendo la via della mulattiera per salire al borgo; e poi anche per l’esigenza di proteggere gli interessi dell’unico punto di ristoro che sopravvive in quota, e che gli avventori devono poter raggiungere senza correre il rischio di incappare in una brutta caduta.

La problematica, tempo fa, era già stata segnalata dall’associazione Monteviasco Borgo e Natura che di recente, con una lettera ai sindaci e ai giornali locali, ha inoltre sottolineato la necessità di coinvolgere i cittadini nel dibattito sul futuro di Monteviasco, in modo serio e costruttivo. Intanto le porte del circolo restano aperte e i propositi – dopo la buona affluenza nel weekend pasquale – sono positivi: «La gente ci conosce – afferma Barbara in conclusione – dopo essere stata da noi, ritorna,. Il primo anno senza funivia è stato molto duro, ricordo un Ferragosto con quattro prenotazioni. Ora chi viene a trovarci consiglia ad altri di farlo». E la vita tra i monti continua.

I moduli per contribuire alla raccolta firme sono disponibili all’interno del circolo di Monteviasco, al bar Barburit di Montegrino (via Moroni, 4) e a Luino, nel negozio Fioridea di corso XXV Aprile.

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