Sabato 2 aprile, dopo due anni di stop causati dal Covid, AVIS Luino ha potuto riprendere gli interventi nelle scuole superiori del territorio, nell’ambito dell’educazione civica che prevede anche la sensibilizzazione alla solidarietà e alla salute.
Questo intervento ha interessato il Liceo “Vittorio Sereni”, dove medici e volontari hanno potuto incontrare i ragazzi delle classi quarte, come da consuetudine, ma anche quelli delle classi quinte, che l’anno scorso non è stato possibile conoscere perché le scuole erano assolutamente “chiuse” a qualsiasi intervento esterno.
Quattordici classi, quindi, dalle 8 alle 13, hanno ricevuto singolarmente la visita di un medico e di un volontario che hanno illustrato le finalità di una associazione come AVIS, che conta quasi 100 anni di vita e 1.300.000 iscritti nelle 3200 sedi comunali, una delle quali, dal 1949, si trova a Luino.
L’argomento è stato introdotto prendendo spunto da “Dona anche tu“, cortometraggio che nel 2019 hanno realizzato proprio i liceali del “Sereni” con l’aiuto dell’attrice Sarah Maestri e con il contributo dell’Avis Comunale Luino e dell’Avis Provinciale Varese, dove si parla di solidarietà e condivisione.
In seguito alla visione del corto, i ragazzi hanno potuto fare domande ai medici presenti (i dottori Duratorre, Dell’Arciprete e Di Rocco) che riguardavano per lo più le modalità della donazione, dell’iscrizione e le caratteristiche necessarie per poter diventare un donatore abituale. A tutti è stato consegnato materiale informativo da visionare con calma e a tutti è stata ribadita la necessità di giovani donatori, che possano ingrossare le fila di una associazione che da quasi un secolo garantisce sangue controllato, sicuro e gratuito alla Sanità Nazionale.
“Un grazie particolare va al professor Fabio Zanin che ha organizzato con grande efficienza gli incontri e a tutti i professori che ci hanno accolti nelle loro classi collaborando a creare un’atmosfera serena – concludono dall’associazione luinese -. Dall’anno prossimo speriamo di poter riprendere gli incontri abituali in tutte le scuole del nostro territorio, dalle primarie alle secondarie… AVIS ha bisogno di tutti perchè tutti hanno bisogno di AVIS”.
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