Richieste di pagamento da parte del Comune di Luino agli ambulanti del mercato riguardanti tasse non riscosse. Le verifiche da parte degli uffici comunali competenti, quello tributario e il SUAP, si sono avviate per il rinnovo delle concessioni dei posteggi, che avviene ogni dodici anni.
Fin qui nulla di strano, se non che in una cinquantina di casi circa (in due nello specifico per cifre attorno ai 20mila e 16mila), i pagamenti richiesti ammontano a diverse migliaia di euro, come si è evinto dalle PEC ricevute tramite una comunicazione avente come oggetto “Avvio di procedura revoca posteggio“.
Si tratta delle tasse di occupazione di suolo pubblico, obbligatorie da pagare da ogni ambulante annualmente, che in totale hanno raggiunto in questi anni una quota attorno al mezzo milione di euro, che Palazzo Serbelloni pare non aver mai riscosso. Da qui, appunto, le mail PEC inviate agli ambulanti, con l’obiettivo di mettere in regola tutti i commercianti e rinnovare i posti per le loro bancarelle.
«Il problema era già noto – commenta Vittorio Bernardo, uno dei rappresentanti degli ambulanti luinesi -, ma mai ci saremmo aspettati una simile situazione. Dopo alcune mail inviate, per capire come rateizzare i pagamenti con cifre non reali, sono arrivati i vari accertamenti specifici per ognuno di noi. In qualche caso le cifre sono di migliaia di euro e talvolta riguardano anche la somma di debiti precedenti all’acquisto del posteggio, così come in altri casi invece i pagamenti sono in regola perchè già effettuati. In un caso specifico, si è scoperto che un collega ha acquistato uno spazio con quattro debitori, ed uno di questi è deceduto».
«Ricevere questa comunicazione, dopo due anni di crisi a causa del Covid, mentre aspettavamo finalmente di rinascere e di ricominciare ad accogliere i turisti stranieri, il vero traino del nostro mercato – prosegue Bernardo -, è stato spiacevole. Per questo abbiamo già chiesto al sindaco Bianchi, che ha risposto positivamente, di poter verificare ogni singola posizione, caso per caso, in modo tale da riuscire a capire le reali cifre da pagare e come poter rateizzare».
La criticità pare evidente che non riguardi le tasse da riscuotere nel corso del 2022 o dello scorso anno, ma si tratta anche di tributi che sarebbero dovuti essere incassati negli anni precedenti. «La volontà dell’amministrazione comunale è quella di incontrarci, dopo Pasqua – continua ancora il rappresentante degli ambulanti luinesi -, e per questo li ringraziamo, ma allo stesso tempo non capiamo come siano possibili simili problemi burocratici. Nei casi più difficili da gestire abbiamo chiesto una maggiore attenzione perchè il nostro obiettivo è venire a capo del problema tranquillamente, ne va del futuro della nostra categoria. Il totale delle tasse non può essere pagato da persone che devono coprire anche di debiti altrui».
A rispondere direttamente è il sindaco Enrico Bianchi, che commenta la situazione: «Si parla di questo problema da un anno circa e stiamo facendo di tutto per venire incontro agli ambulanti luinesi. Ogni dodici anni bisogna rinnovare le concessioni e prima di farlo gli uffici comunali devono verificare i carichi pendenti per quanto concerne l’aspetto tributario, in modo tale da accertare che tutto sia in ordine. Non si può fare in maniera diversa».
«Si tratta di posizioni debitorie che durano da anni e il carico di lavoro dei nostri uffici è elevato – conclude il primo cittadino -, ma sarà necessario andare indietro nel tempo per regolarizzare tutti i pagamenti. Oltre alle contestazioni che abbiamo richiesto, abbiamo sospeso il procedimento per 30 giorni nei quali sarà possibile richiedere la rateizzazione del debito per 12, 24 o anche più mesi. Abbiamo sempre dimostrato grande vicinanza al mercato di Luino: oltre al 30% di sconto sull’occupazione di suolo pubblico, anche con l’ottenimento del riconoscimento di “Mercato storico”. Proprio per questo cercheremo di risolvere i problemi e di incassare quanto realmente dovuto».
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