Al loro arrivo i carabinieri e i vigili del fuoco trovarono un appartamento in fiamme e una vicina di casa terrorizzata. L’appartamento, situato al terzo piano di una palazzina del centro di Lavena Ponte Tresa, era fortunatamente vuoto; ma dietro quell’atto c’era la storia di una relazione ufficialmente chiusa e non ancora dimenticata da uno dei due ex fidanzati. Una storia emersa durante le indagini, che hanno portato a processo un trentaseienne con l’accusa di incendio doloso e violazione di domicilio.
Il procedimento penale a suo carico è in corso in tribunale a Varese. I fatti risalgono al 22 gennaio di due anni fa. A lanciare l’allarme fu l’inquilina del piano sotto, sentita ieri in udienza come testimone. La donna che abitava nella casa che prese fuoco si trovava all’estero: era partita poche ore prima per una vacanza in Messico. Fu raggiunta al telefono dalla vicina, alla quale disse di avvisare immediatamente i carabinieri, avanzando fin da subito forti sospetti circa il coinvolgimento del suo ex compagno, il quale aveva trascorso le ore precedenti a minacciarla.
La donna, parte civile nel procedimento, affermò in seguito di essere stata picchiata durante quella relazione, durata più di tre anni, ma che all’epoca dei fatti si era già conclusa da parecchi mesi. A ridosso dell’evento, inoltre, c’erano stati dei messaggi minatori pubblicati tramite social network. Non si tratta degli unici sospetti sul coinvolgimento nella vicenda dell’odierno imputato.
La vicina di casa, infatti, subito dopo aver dato l’allarme, scattò una foto dal suo balcone per documentare l’allontanamento dal luogo di una persona. «Era di spalle – ha spiegato davanti al giudice, come testimone – ma aveva gli stessi abiti che indossava quasi sempre l’ex fidanzato della donna che abitava sopra di me. Lo so perché hanno vissuto insieme per diverso tempo. E anche dalla corporatura sembrava lui».
Sentito in sede di indagini il trentaseienne non negò di essere entrato quella notte nella casa della ex, e aggiunse di averlo fatto sotto l’effetto di sostanze. Il verdetto circa la sua effettiva responsabilità in rapporto ai capi d’imputazione che gli vengono contestati arriverà in estate, dopo le conclusioni delle parti.
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