Dumenza | 30 Marzo 2022

Una fusione tra Comuni per il futuro di Dumenza, Agra e Curiglia con Monteviasco?

Il sindaco Nazario Corrado Moro lancia la proposta per risolvere le criticità nel più breve tempo possibile, per il bene dei servizi da garantire alle piccole comunità

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Nell’aprile 2015, a seguito di esigenze impellenti da parte dei paesi di Dumenza, Agra, Curiglia con Monteviasco e Tronzano Lago Maggiore, le amministrazioni comunali avevano costituito l’Unione dei Comuni Lombarda, per una durata non inferiore ai dieci anni.

Allora lo Stato italiano aveva imposto la gestione associata molte funzioni amministrative, quindi vi era la possibilità di costituire l’unione invece che stipulare una serie di convenzioni per la gestione di queste competenze tra i paesi coinvolti. Oggi, però, numerose norme sono venute meno e quindi non vi è più la necessità di gestire queste funzioni in forma associata.

E così, a sette anni di distanza dalla costituzione dell’Unione, dopo aver ricevuto contributi aggiuntivi rispetto a quelli normalmente concessi, si sono presentate diverse criticità. L’accordo prevedeva, per i quattro Comuni e per l’ente che li unisce, l’organizzazione dell’amministrazione, la gestione delle finanze, i servizi di pubblico interesse, come i trasporti, il catasto, la pianificazione urbanistica ed edilizia, quella di Protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi, senza dimenticarsi l’organizzazione e la gestione della raccolta dei rifiuti, così come la progettazione, la gestione e l’erogazione delle prestazioni relative ai servizi sociali.

A questo, poi, si sono aggiunti i servizi all’edilizia scolastica, all’organizzazione e alla gestione dei servizi scolastici, quelli alla polizia municipale e alla polizia amministrativa locale, e infine anche il mantenimento e l’aggiornamento dei registri di stato civile e di popolazione, con compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali nell’esercizio delle funzioni di competenza statale.

I problemi sono stati denunciati già nel 2019, durante la campagna elettorale per le amministrative, non solo dalla lista vincitrice, “Dumenza 2019-2024”, ma anche da quella di minoranza, “Dumenza Insieme”. In uno dei punti del programma si annunciava “L’impegno per il superamento dell’Unione dei Comuni, per raggiungere il più ambizioso traguardo della fusione” con i Comuni di Agra e Curiglia con Monteviasco (Tronzano non può essere coinvolto nella fusione perchè non confina con nessuno dei paesi interessati”.

Così, nel luglio 2020, all’unanimità, il consiglio comunale di Dumenza ha dato mandato a sindaco e giunta per porre in essere il procedimento di fusione, ma a causa della pandemia la delibera comunale non è stata inviata, in attesa di superare la fase pandemica più critica ed acuta.

“La situazione attuale dell’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi – spiega il sindaco Corrado Nazario Moro – non può definirsi soddisfacente sia per l’organizzazione del personale. Questo si ripercuote pesantemente sulle modalità di erogazione dei servizi ai cittadini e sulla qualità stessa dei servizi erogati. I dipendenti comunali da 16-17 del 2005 sono passati agli attuali 13: a fronte di sei persone andate in pensione e due dimissioni, sono state assunte solo quattro unità”.

Nello specifico, oltre all’importanza dell’Ufficio Tecnico per reperire fondi e evadere pratiche edilizie, fondamentale per qualsiasi comunità è anche la Polizia locale. “La nostra è in sofferenza – continua Moro -, un solo operatore non basta per far fronte alle esigenze di quattro Comuni”.

“È evidente che l’organizzazione del lavoro, già gravata dalle incombente dei singoli comuni alle quali si sono aggiunte quelle derivanti dalla costituzione dell’Unione – prosegue ancora il primo cittadino di Dumenza -, è sommaria e non può essere affrontata e risolta in presenza di situazioni precarie, che non consentono né di programmare, né di pianificare adeguatamente. Ci si limita ad affrontare in emergenza le situazioni contingenti”.

Per Moro, infatti, le criticità legate alla carenza di personale degli uffici devono essere risolte con estrema urgenza entro i prossimi mesi. “La nota inviata agli altri sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi aveva l’unico scopo di fare chiarezza sul futuro dell’Unione anche in considerazione che tra tre anni l’esperienza giungerà al compimento temporale dei dieci anni e si dovrà decidere se proseguire nell’esperienza, scegliere altre forme associative (fusione) o considerare la stessa conclusa”.

“Anche se tre anni sembrano tanti, dal punto di vista amministrativo passano velocemente per cui sarebbe opportuno che tutti gli amministratori rendessero formalmente nota la loro posizione per poter giungere alle decisioni future in modo condiviso, ben sapendo che l’ultima parola spetterà eventualmente ai cittadini se si dovesse decidere di procedere accelerando il processo di fusione“, conclude Moro.

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