(Da www.vconews.it) Torna l’ora legale. Alle 2 di notte, tra oggi sabato 26 e domani, domenica 27 marzo, le lancette andranno spostate avanti di un’ora. Il cambio dell’orario ci toglierà 60 minuti di sonno, ma il sole tramonterà un’ora più tardi fino all’ultimo weekend di ottobre, quando tra sabato 29 e domenica 30 ottobre tornerà l’ora solare.
L’Italia tra i Paesi che sperimentarono l’ora legale nel 1916 come provvedimento straordinario, ripetuto durante la seconda guerra mondiale. Nel 1966 la misura è diventata definitiva. L’ora legale viene inserita in una direttiva una regola dell’Unione europea nel 1980. Il 2022 potrebbe essere l’ultimo anno di ora legale se l’UE emanasse un ulteriore provvedimento che, come quello che nel 1996 ne uniformò l’adozione, estendesse l’orario unico in tutta Europa, ma la questione sembra non essere più una priorità nell’agenda di Bruxelles.
Si è iniziato a discutere la possibile abolizione dell’ora legale in Europa nel 2018, ma molti Paesi come Spagna e Italia, non vogliono rinunciare ai guadagni in termini economici e in termini di tempo. A promuovere la discussione per non cambiare più l’ora sono stati i Paesi del nord che per la vicinanza al Polo non possono usufruire del maggior numero di ore di sole.
Secondo la stima fatta dal gestore della rete di trasmissione nazionale Terna, quest’anno nei sette mesi di ora legale l’Italia risparmierà oltre 190 milioni di euro e avrà un minor consumo di energia elettrica pari a circa 420 milioni di kilowattora. Un beneficio anche ambientale, con circa 200 mila tonnellate di emissioni in meno di anidride carbonica. Dal 2004 al 2021, secondo Terna, per il nostro Paese il minor consumo di energia elettrica dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10,5 miliardi di kWh e ha comportato un risparmio per gli italiani di oltre 1,8 miliardi di euro.
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