Lavena Ponte Tresa | 23 Marzo 2022

Residenza a Lavena Ponte Tresa e documenti falsi per un permesso di soggiorno: denunciate due donne

Si tratta di una 68enne di una 54enne, entrambe di origine dominicana. A individuarle attraverso vari accertamenti, gli agenti della Polizia di Frontiera di Luino

Tempo medio di lettura: < 1 minuto

La Polizia di Stato di Luino, ha deferito in stato di libertà una donna italiana di origine dominicana di 68 anni, anagraficamente residente a Lavena Ponte Tresa ma di fatto domiciliata in Svizzera, perché sospettata di avere prodotto e presentato falsa documentazione per finalità di immigrazione.

In particolare si sospetta che la donna abbia creato un falso certificato, apparentemente attestante la percezione di oltre 50.000 franchi svizzeri annui erogati in suo favore da un Consolato onorario dominicano operante in Svizzera, ufficialmente a corrispettivo della collaborazione professionale che vi avrebbe prestato.

Ha poi consegnato il falso documento a una donna di nazionalità dominicana di 54 anni, che a sua volta l’ha prodotto all’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato di Luino al fine di regolarizzarsi quale collaboratrice domestica alle sue dipendenze presso il domicilio di Lavena Ponte Tresa.

Grazie al reddito falsamente attestato come percepito dalla suddetta rappresentanza diplomatica, sommato a quello che invece effettivamente risulta percepire quale pensionata in Svizzera, la sessantottenne avrebbe così falsamente comprovato la sussistenza dei requisiti della legge italiana necessari al rilascio del permesso di soggiorno in favore della 54enne.

Dagli accertamenti effettuati dagli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Luino è peraltro emersa sia l’inesistenza del rapporto di lavoro di collaborazione domestica sia la residenza meramente fittizia di entrambe le donne a Lavena Ponte Tresa, in quanto le stesse risiedono stabilmente in Svizzera, ma è soprattutto risultato che il Consolato onorario in questione ha cessato le proprie attività dal 2010, avvalorando ulteriormente i sospetti di integrale falsità dell’attestato di reddito.

Per i medesimi fatti è stata deferita in stato di libertà anche la 54enne, avendo utilizzato il falso documento a sostegno della propria istanza di permesso di soggiorno, del quale l’Ufficio Immigrazione ha conseguentemente rifiutato il rilascio.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com