No alla guerra e condanna dei metodi impiegati dalla Russia di Putin per invadere un paese che gode di sovranità nazionale. Il tema del conflitto in Ucraina è stato oggetto di confronto tra amministratori durante l’ultimo consiglio comunale a Luino.
Maggioranza e opposizione hanno sottoscritto una dichiarazione che ripudia la guerra, mostrando unità e condivisione. Il gesto simbolico è arrivato a poche ore di distanza dalla notizia relativa agli oltre sessanta profughi ucraini già accolti dal Comune lacustre. Tra questi sono presenti quarantuno bambini e parecchie donne.
Il sindaco Enrico Bianchi nel suo intervento ha richiamato i concetti già espressi dal primo cittadino di Germignaga, Marco Fazio, in occasione della marcia per la pace dello scorso 6 marzo: «C’è un’unica parte dalla quale schierarsi ed è quella di chi soffre. Siamo amministratori di comunità ma non possiamo e non dobbiamo mantenere l’orizzonte ristretto».
Dai rappresentanti dei gruppi d’opposizione, due interventi. Quello dell’ex sindaco Andrea Pellicini che ha sottolineato l’importanza della posizione assunta dal Parlamento italiano decidendo di inviare armi all’Ucraina («ripudiamo la guerra ma in condizioni estreme la difesa è sempre legittima»), e del consigliere Furio Artoni: «Siamo tutti per la pace, gli equilibri in questo momento sono delicati e le questioni geopolitiche sono complesse, ma è giusto che ognuno faccia la propria parte».
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