(Foto © Candido Quatrale) I lavori in piazza Libertà continuano a tenere banco in consiglio comunale a Luino. Si tratta di una delle aree centrali sul lungolago della città lacustre che, oggi, è interessata da un cantiere di Alfa srl, che mira a realizzare una vasca di prima pioggia.
L’intervento ingente, per un investimento di più un milione di euro, mira a risolvere i problemi legati alla rete fognaria e all’inquinamento nel lago, con un’opera di ultima generazione che ha comportato anche l’abbattimento delle quattro colonne presenti in piazza dal 2001.
Oltre alle criticità e ai disagi dei commercianti della zona, in queste settimane, con la preoccupazione legata al fatto che i lavori si possano protrarre a lungo, oggetto di discussione è anche la trasformazione di piazza Libertà, per un futuro ancora non reso noto da parte dell’amministrazione.
“Il progetto, già pagato dai cittadini di Luino, definitivo ed esecutivo, dell’architetto Santambrogio, è stato messo da parte perchè non ci sono più le colonne – commenta il consigliere comunale Andrea Pellicini -. Riterrei opportuno, dal punto di vista economico-contabile, chiedere un aggiornamento del progetto allo stesso architetto, non di indire un nuovo mandato. Ci sono gli organi di controllo sulla spesa pubblica, mi aspetto che vengano rispettati questi doveri. Farete voi le valutazioni, ma spero questi passaggi siano fati in trasparenza per una migliore progettazione possibile. Si potrebbe anche fare una selezione tra tanti architetti e scegliere il migliore”.
A chiedere informazioni, oltre a Pellicini, anche il consigliere Furio Artoni, che ha presentato un’interrogazione su piazza Libertà nelle scorse settimane. “Durante l’intervento mi sono reso conto che i lavori sono partiti eliminando la striscia di metallo sulla piazza, ma oggi pare che sia necessario uno spostamento richiesto da Anas perchè troppo a ridosso della strada. Chi affronterà quindi le spese di quella porzione di pavimentazione rimossa inutilmente?”.
“In secondo luogo, le colonne anziché essere state rimosse sono state spaccate con un martello pneumatico – prosegue Artoni -. Si tratta di un bene comunale che ha avuto un ingente costo per la popolazione: dove sono state posizionate ed era necessario rimuoverle così? Infine, con la fossa che sarà di 7-8 metri dopo aver posizionato i diaframmi, non potrebbero verificarsi problemi con la stabilità dell’Hotel Ancora? Si tratta di una problematica di sicurezza importante”.
Artoni, successivamente, ha chiesto informazioni su questioni tecniche, oltre alle ipotesi su odori maleodoranti e alla mancata collettazione di alcune abitazioni in via Felice Cavallotti. Ad intervenire in risposta è stato direttamente il sindaco Enrico Bianchi: “Se avessi potuto spostare la vasca avrei firmato ovunque – ha risposto il primo cittadino -. Detto questo all’interno della vasca ci saranno solo acque pluviali, non altro. Non vi sarà alcun esalatore, ci sarà solo uno sfiato, uno sfogo per la fuoriuscita dell’aria interna nel momento in cui si alza il livello di acqua”.
Le colonne, invece, si potevano rimuovere solo con il martello pneumatico, per un motivo di sicurezza, e dopo l’abbattimento sono state trasferite nei pressi del magazzino comunale in via Bernardino Luini. “Sulla progettazione il discorso è diverso perchè i contenuti specifici sono stati completamente rivoluzionati, quindi c’è anche una valutazione da parte nostra di carattere politico-personale”, ha spiegato ancora il sindaco Bianchi.
“Ovviamente la revisione che sarà fatta terrà conto dello stile esistente, l’impronta è quella, ma aver tolto le colonne cambia l’assetto della piazza. L’importante, secondo me, è che il progetto sia funzionale e buono. Oltre a questo presenteremo tre opzioni, inserite in un contesto, e proporremo un sondaggio ai cittadini. Sarà una responsabilità pensante, ma non ci tireremo indietro”, ha concluso il sindaco.
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