In linea con i traguardi raggiunti a livello regionale riguardo a produzione e gestione dei rifiuti, in Lombardia cresce anche il numero dei “Comuni Ricicloni” premiati da Legambiente per le performance su raccolta differenziata, economia circolare, sviluppo sostenibile e buone pratiche.
Gli attestati di merito, consegnati a Milano in occasione della V edizione di Ecoforum, rappresentano un riconoscimento particolarmente importante per quelle amministrazioni, e i loro cittadini, che nel 2020 hanno saputo garantire una corretta gestione dei rifiuti anche nel difficile contesto della pandemia: fra di esse vi è anche una menzione speciale conferita alla Comunità Montana Valli del Verbano – unico ente montano lombardo a riceverla – che ha raggiunto il 75% di raccolta differenziata sul proprio territorio di competenza.
Su un totale di 1506, sono 318 i Comuni lombardi che hanno raggiunto il traguardo dei 75 kg/abitante/anno di residuo secco indifferenziato e che entrano nella classifica stilata da Legambiente per il 2020. Un campione che rappresenta il 21% dei Comuni, pari al 17% dei cittadini lombardi che, con i loro comportamenti virtuosi, hanno reso possibile il raggiungimento del 73,3% di raccolta differenziata nella regione. In classifica entrano per la prima volta una trentina di comuni, un dato importante come segnale di attenzione verso la prevenzione dei rifiuti.
Mentre in vetta alla classifica si trova la provincia di Bergamo con 66 Comuni, quella di Varese vede 40 Comuni “rifiuti free” su 138, con una percentuale di raccolta differenziata pari al 78,2%. Fra di essi, una decina si trovano nell’alta provincia e sono i seguenti:
– Azzio: 84,8%;
– Besozzo: 88,6%;
– Brenta: 84,4%;
– Caravate: 85%;
– Cocquio Trevisago: 87,9%;
– Ferrera di Varese: 83,3%;
– Gemonio: 87,7%;
– Grantola: 85,4%;
– Leggiuno: 89,6%;
– Orino: 85,4%.
Sono invece 4 i Comuni dell’alto Varesotto “bocciati”, ovvero che non raggiungono nemmeno la soglia del 65% di raccolta differenziata, lontani sia dal traguardo dei “Comuni ricicloni”, ma anche, soprattutto, dalle indicazioni regionali in materia:
– Marzio: 54,3%;
– Bedero Valcuvia: 54,7%;
– Cadegliano Viconago: 61%;
– Porto Ceresio: 64,5%.
È questo il quadro locale che emerge, all’interno di quello complessivo, dalla nuova edizione di Comuni Rifiuti Free-Comuni Ricicloni 2021, redatto da Legambiente (e scaricabile cliccando su questo link) in base ai dati messi a disposizione dal sistema O.r.So. (Osservatorio Rifiuti SOvraregionale) di Arpa Lombardia, un «applicativo che – ha ricordato Fabio Carella, direttore generale dell’Agenzia – è uno strumento diffuso a livello nazionale, riconosciuto e utilizzato come fonte dati attendibile e completa anche da numerosi soggetti “non istituzionali” impegnati nell’ambito della divulgazione dei temi ambientali. Un imponente database, frutto di decenni di attività di controllo sugli impianti e di supporto tecnico scientifico alle autorità amministrative, ma anche di un costante collegamento dell’Agenzia col territorio».
«Da novembre 2021 – ha spiegato Carella – O.R.SO. è stato integrato con la sezione “Market inerti”, punto di incontro tra domanda e offerta dei materiali derivanti dal recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione, che contribuisce a dare slancio alle attività di recupero e limitare l’utilizzo di nuove risorse naturali. Inoltre entro il 2022 verrà attivata la nuova sezione “Fanghi” che consentirà la completa informatizzazione di comunicazioni e notifiche sull’utilizzo dei fanghi biologici in agricoltura, migliorando anche la capacità di analisi dei flussi».
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