Lombardia | 4 Marzo 2022

Navigazione sui laghi lombardi a gestione regionale: «Si riattivi il processo, lavoriamo da anni»

La proposta emersa dalla Commissione Territorio regionale è quella di creare un tavolo di confronto Regioni-Governo. «Far diventare protagonista il territorio»

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Un tavolo permanente di confronto tra le regioni interessate che si confronti unitariamente con il Governo al fine di avviare finalmente il processo di devoluzione delle competenze sulla navigazione interna: è questa la proposta uscita dal convegno promosso dalla Commissione Territorio del Consiglio regionale della Lombardia presieduta da Claudia Carzeri, tenutosi ieri a Palazzo Pirelli, che ha visto l’intervento degli assessori ai trasporti di Lombardia (Claudia Terzi), Piemonte (Marco Gabusi), Veneto (Elisa De Berti) e dal Dirigente del Dipartimento Territorio della Provincia Autonoma di Trento Roberto Andreatta.

In collegamento da Roma è intervenuta il Ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini mentre i lavori sono stati chiusi dal Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi. Presenti in sala, fra gli altri, anche il Presidente di ANCI Lombardia e sindaco di Tremezzina (CO) Mauro Guerra, rappresentanti delle Autorità di bacino lacuali, della Comunità del Garda e della Navigazione Lago Lugano.

La presidente della Commissione Claudia Carzeri aprendo l’incontro ha ribadito l’urgenza di una rapida attribuzione delle competenze in materia di navigazione alle Regioni: «Per gestire al meglio il servizio si potrebbero costituire un’apposita società di gestione interregionale dal momento che che i bacini del Garda e del Lago Maggiore interessano più regioni. Un significativo contributo di efficienza e un supporto all’attività cantieristica e al rinnovamento delle flotte potrebbe arrivare dalle società di gestione private che già operano con finalità turistiche sui nostri laghi».

«È disarmante – ha affermato il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi nel suo intervento – constatare che dopo 25 anni non si riesca ancora a sbloccare una vicenda su cui sono tutti d’accordo. Non c’è bisogno di aspettare la devoluzione di nuove competenze alle regioni per procedere al trasferimento della navigazione lacustre perché essa è già stata prevista nel DLgs 422 del 1997. Basterebbe applicarlo dotandolo finalmente delle risorse necessarie. Sono certo che le regioni sapranno organizzarsi nel migliore dei modi per offrire ai cittadini (lavoratori e turisti) un servizio migliore ed economicamente sostenibile».

Il Ministro Gelmini dal canto suo ha rinnovato il proprio impegno a convocare al più presto un tavolo di lavoro con i ministeri e le regioni interessate per dare piena attuazione al Decreto Legislativo 422 del 1997 che da 25 anni è inattuato: «I problemi da superare sono numerosi, in primis quello delle risorse necessarie a ripianare il deficit della Gestione Governativa, ma con l’impegno e la buona volontà si possono superare. Dobbiamo riaffermare anche in questo ambito il valore di un approccio sussidiario: un gestore vicino ai territori, che ne conosce bene le peculiarità è garanzia di maggiore efficienza di gestione e di maggior controllo».

«Da anni lavoriamo affinché si raggiunga l’obiettivo della regionalizzazione dei laghi, anche alla luce dell’esempio positivo riscontrato per il lago d’Iseo, attualmente l’unico servizio di navigazione regionalizzato della Lombardia – ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Claudia Terzi – Abbiamo già perso oltre 20 anni. Il decreto legislativo che prevedeva questo trasferimento è datato novembre 1997. La regionalizzazione sarebbe dovuta avvenire entro il primo gennaio 2000. Ma l’operazione non è stata perfezionata perché lo Stato, nonostante i dettami normativi, non mise a disposizione le necessarie risorse. Noi ci siamo. Siamo pronti a sederci al tavolo con tutti i soggetti interessati. Vogliamo che il processo di regionalizzazione si riattivi subito».

«Occorre far diventare protagonista il territorio, – ha proseguito l’assessore – costruire dei progetti integrati tra le diverse realtà come nel caso dell’Iseo dove le funzioni di programmazione del servizio di navigazione di linea sono progressivamente passate dalla Regione all’Autorità di Bacino lacuale dei laghi d’Iseo, Endine e Moro. Nel Programma regionale di sviluppo della XI Legislatura regionale è stato inserito uno specifico obiettivo, finalizzato alla gestione esclusiva del servizio di navigazione dei laghi. Inoltre per valutare investimenti e trasferimenti necessari alla regionalizzazione, è stato fatto un primo studio nel 2006 cui è seguito quello del 2015 affidato a Éupolis dove si prefiguravano anche diversi scenari di governance. Dunque Regione Lombardia ha fatto la sua parte ma per dialogare si deve essere almeno in due».

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Mauro Piazza che ha ricordato come il tema della navigazione fosse già stato oggetto nel 2019 di un pronunciamento unanime del Consiglio regionale: «Mi fa ben sperare l’unitarietà d’intenti di tutte le regioni interessate manifestata qui oggi. Noi in Lombardia abbiamo un modello virtuoso sul Lago d’Iseo dove il servizio è regionalizzato e funziona bene. Non aspettiamo altro che il processo a livello governativo si sblocchi per poterlo applicare a tutti i laghi lombardi».

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