Lago Ceresio | 19 Aprile 2023

Lago Ceresio: una stagione turistica tutta da vivere fra natura, intrattenimento e tradizione

Presentata oggi la stagione estiva sul lago di Lugano, che punterà molto sui percorsi ciclabili. Cosentino: «Entro fine anno appalto per la ciclopedonale del lago di Ghirla»

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Tante novità in vista per la stagione turistica del lago Ceresio a partire dalle attività outdoor come trekking, sport d’acqua e tanta cultura. È però soprattutto il turismo delle due ruote a farla da padrone per la felicità di coloro che, sempre più numerosi, sono alla ricerca di nuovi percorsi.

L’ampia proposta turistica del Ceresio è stata presentata all’Ufficio Territorio Regionale di Como durante una conferenza stampa cui hanno partecipato gli assessori regionali Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda), Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione). Ha mandato un videomessaggio anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

«Ci attende una stagione ricca di eventi – è il messaggio del governatore Fontana – densa di intrattenimento, natura e tradizione. Una stagione di navigazione con tante novità sia sul fronte italiano che svizzero. La bellezza del paesaggio, la cooperazione tra regioni per favorirne l’accessibilità e la fruizione, le attrattive enogastronomiche e culturali, l’attenzione agli impatti ambientali, sono dati di cui andare assolutamente fieri. L’acqua è un bene prezioso, da tutelare e proteggere. E allora, che la stagione prosegua con i migliori auspici e cogliendo i segnali di crescita come miglior punto di partenza per nuovi ambiziosi traguardi comuni».

«Con il loro fascino i laghi lombardi attraggono sempre più turisti – ha spiegato l’assessora Mazzali – conquistati da splendidi specchi d’acqua adagiati sui nostri territori, tra montagne e una natura rigogliosa. Uno scenario che offre una varietà di esperienze turistiche, dal trekking a piste ciclabili fino agli sport acquatici, valorizzati da strutture attrezzate e grande capacità ricettiva locale. Un caso esemplare, fra i tanti – ha proseguito – è il lago Ceresio, meraviglioso lago prealpino, chiamato anche “Lago Smeraldo”. Ramificato lungo il confine italo-svizzero, il Ceresio tocca le sponde delle province di Varese e Como, e sta dimostrando un’attrattività degna di applausi. Mi riferisco all’incremento degli arrivi che fanno segnare un +138% per la sponda comasca e un +56% per quella varesina nel 2022 rispetto al 2021».

Il turismo sul Ceresio si inserisce nel più ampio orizzonte del comparto turistico lacuale lombardo che registra riscontri molto positivi e in continua crescita. Quello che emerge è, infatti, un alto livello di soddisfazione degli utenti online: su una scala di 100, l’interesse è pari al 86,3, espresso dal 70,5% di visitatori stranieri, principalmente europei: «Numeri – ha proseguito Mazzali – che dimostrano quanto i nostri laghi siano uno dei prodotti turistici più apprezzati della Lombardia e confermano l’importanza del turismo proveniente dall’estero».

«L’obiettivo di Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucente – è valorizzare il sistema lacuale del territorio. Una risorsa importante non solo da un punto di vista turistico ed economico, ma anche ambientale. Crediamo fortemente nei laghi: basti pensare che nel triennio 2022/2024 finanziamo ben 5 interventi infrastrutturali sul lago Ceresio con 690.000 euro. Il nostro obiettivo è dar vita ad un trasporto lacuale a emissioni zero, sostenibile e tecnologicamente all’avanguardia».

«In tal senso – ha aggiunto – voglio ringraziare il presidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio Massimo Mastromarino perché il Ceresio è un esempio di come il “lago green” possa diventare realtà, con la flotta completamente elettrificata entro il 2035. Un progetto che va nella direzione di una mobilità sostenibile, la vera sfida da vincere, con una Lombardia sempre più interconnessa, un unico hub intermodale dove tutte le modalità di trasporto si amalgamano con armonia, per abbattere definitivamente le distanze tra centro e periferia».

«Da quanto emerso – ha sottolineato invece l’assessore Fermi – ci attende una stagione che offrirà tante novità. Il Ceresio si sta indirizzando su un’offerta turistica oggi molto attuale e che punta tanto sullo sport, il benessere e la gastronomia. La ricca offerta per gli appassionati delle “due ruote” centra perfettamente l’obiettivo». E allora ecco la ciclabile della Valganna e Valmarchirolo (12 km) sulla sponda varesina e quella fra Porlezza e Menaggio su quella comasca; oppure la nuova ciclabile che collegherà Osteno a Santa Margherita di Valsolda.

Importanti novità anche per la navigazione «a partire dall’acquisto di un natante completamente elettrico che consentirebbe di spostarsi da Porlezza a Lugano senza usare la macchina con importanti benefici anche per i transfrontalieri e per il quale la Regione ha aperto un bando di finanziamento».

«Il Ceresio – ha aggiunto Fermi – non è un lago di serie B della provincia, è differente, ma alternativo e compatibile con quello di Como. E il successo del turismo lariano deve fare da volàno per il Ceresio. Nessuna concorrenza, nessuna rivalità, ma offerte differenti. E poi ricordo l’attenzione che, in un’ottica di crescita turistica, stiamo riservando anche all’assistenza sanitaria (con la Casa di Comunità a Porlezza e l’ospedale di Menaggio) e alla sicurezza».

In questa direzione va la Convenzione sottoscritta fra il direttore dell’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla, Maurizio Tumbiolo, e la Scuola Italiana Cani Salvataggio che consentirà, per tutta la stagione estiva, di impiegare unità cinofile a bordo delle pilotine dell’Autorità. I cani parteciperanno inoltre alle missioni di ricerca e di soccorso. Svolta già in fase sperimentale lo scorso anno, ora la formalizzazione della collaborazione che durerà 12 mesi.

«Il turismo, soprattutto quello di prossimità, per la provincia di Varese deve essere un valore aggiunto, uno straordinario “generatore” di nuova economia e un volano per tutto il territorio», ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Giacomo Cosentino intervenendo alla presentazione di questa mattina.

«Credere nel turismo è per i nostri territori un investimento sul futuro – prosegue – Per vincere questa scommessa serve un grande lavoro di squadra che coinvolga Regione, Enti locali, Camere di Commercio, Autorità di bacino e al quale il Consiglio regionale non farà mancare il suo supporto. Il “modello” lo abbiamo: è la partnership pubblico e privato che ci ha portato a vincere la scommessa di Expo2015 e quella delle Olimpiadi invernali del 2026. È il “metodo” che vede la Lombardia all’avanguardia in Italia. Questa è la strada che stiamo percorrendo e che intendiamo continuare a percorrere anche nei prossimi anni, mettendo in campo nuovi modelli di partnership e formule innovative come il binomio lago e attività outdoor per la stagione estiva del Ceresio basato su sostenibilità, scoperta del territorio e valorizzazione dei paesaggi. E noi vogliamo continuare a correre su questa strada. Ovviamente in bicicletta».

Tra le ciclabili più conosciute sul Ceresio, sul versante comasco, quella che collega il lago Ceresio con il Lago di Como (13,5 km): un itinerario green che si snoda lungo la ex ferrovia che univa Porlezza con Menaggio e che può essere percorso anche a piedi. Sulla sponda varesina, invece, la pista ciclabile della Valganna e Valmarchirolo (12 km), un percorso che conduce alla scoperta di interessanti monumenti storici. Oltre al percorso della Via Francisca del Lucomagno, lungo il tragitto è possibile visitare beni Unesco, parchi naturali, beni artistici e storici.

Infine, Cosentino ha annunciato che «entro fine anno sarà pronta la gara d’appalto per la realizzazione della ciclopedonale sul lago di Ghirla. Un investimento di oltre 1 milione di euro, cofinanziato da Regione Lombardia. Un intervento strategico perché il cicloturismo funziona solo lungo percorsi ciclabili di qualità. È, dunque, fondamentale progettare e investire su infrastrutture in grado di garantire un reale ritorno in termini di flussi di turisti in bicicletta e relativi introiti per i territori attraversati».

Un’offerta che ha consentito di incrementare le presenze turisti dell’83% (+138,5% degli arrivi) per la sponda comasca e del 56% (+23% degli arrivi) per quella varesina rispetto ai periodi pre-pandemia, secondo i dati diffusi dalle Camere di Commercio di Varese e di Como-Lecco.

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