La raccolta di beni da inviare alla popolazione dell’Ucraina, ad oltre una settimana dall’invasione da parte dell’esercito russo, è ripartita anche a Luino, all’interno dei locali di piazza Marconi dati in gestione dal Comune ai fratelli Paolo ed Alessandro Oleksyuk.
Grande risposta dei luinesi all’appello lanciato nella giornata di ieri non solo per i beni di prima necessità donati, ma anche per l’instancabile impegno messo in campo da tanti volontari, che hanno trascorso diverse ore presso il punto di raccolta. Tra loro anche una giovanissima, Gaia, che frequenta la Seconda D del Liceo scientifico “V. Sereni” di Luino, indirizzo Scienze Umane.
“Non ne sapevo nulla della guerra in Ucraina – commenta con sincerità Gaia -. Fino all’invasione infatti il tema era trattato solo periodicamente, oggi il contesto è totalmente cambiato e sono preoccupata. L’invasione decisa da Putin mi ha spaventato e delusa perchè gli equilibri sono peggiori rispetto a quelli di anti anni fa, è una situazione orribile”.
“L’inizio di una guerra – prosegue ancora la 15enne luinese -, dopo un periodo così difficile a causa del Covid, è davvero inaccettabile. Mi sento oppressa per quello che sta succedendo, e quindi sto cercando solo di rendermi utile. Tanti miei coetanei dicono che sono dispiaciuti, ma non provano ad aiutare concretamente, in attesa che la guerra finisca”.
“Personalmente, a me non piace aspettare: sono convinta che se una cosa interessa è meglio partecipare e dare una mano a persone che non conosco, pronta ad accogliere qualsiasi necessità. Aiutarli mi fa sentire meglio, faccio solo la mia parte. É bello aiutare gli altri“, conclude la 15enne luinese.
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