Un silenzio assordante quello che ha accompagnato l’addio a Piero Rossi questa mattina, durante i funerali celebrati presso Chiesa di San Giovanni al cimitero di Germignaga, davanti ai familiari, a tanti amici e conoscenti dell’uomo, figura istituzionale e politica molto importante del territorio, scomparso negli scorsi giorni all’età di 82 anni.
Dopo il Santo Rosario, ha introdotto le esequie Andrea Gottardello, maestro del Coro Città di Luino, realtà canora guidata dal presidente Piero dal 1985: il maestro ha recitato le sentite e commoventi parole già pubblicate dal nostro giornale nella giornata di ieri, un omaggio da parte dei suoi coristi, riportando anche il messaggio di cordoglio dell’ex maestro Riccardo Bianchi.
Durante i funerali a prendere la parola, è stato don Luca Ciotti: “Portando i saluti di don Giorgio, parroco di Curiglia che non è riuscito ad esserci per le sue condizioni di salute, un pensiero va alla situazione che si sta vivendo in Ucraina, e la presenza qui di così tanti alpini, che al fronte hanno sempre avuto il desiderio di patria e pace, evidenzia quanta stima si provava nei confronti di Piero. Questo è segno di forte appartenenza alle istituzioni, che ora raccogliamo per il passaggio tra la vita terrena e la vita nel cielo”.
Don Luca, inoltre, ha fatto un paragone tra la giustizia presente nelle letture religiose e quella che ha contraddistinto Piero nel corso della sua carriera politica. “Lo sguardo degli amministratori – ha continuato il parroco – lo troviamo dentro la giustizia di Dio, quella giustizia di misericordia che aiuta e sostiene i bisognosi. Dovrebbe essere questa la Magna Carta di ogni amministratore”.
Oltre agli appartenenti al Coro, ai rappresentanti di tutte le sezioni locali degli Alpini e a numerosi amministratori della zona e politici che hanno condiviso questa grande passione con Piero, come Ido Locatelli, erano presenti anche il consigliere provinciale Marco Magrini, la sindaco di Curiglia con Monteviasco, Nora Sahnane, il sindaco di Germignaga, Marco Fazio, il sindaco di Dumenza, Corrado Nazario Moro, la vicesindaco di Tronzano Lago Maggiore, Laura Costantini, e il sindaco di Agra, Luca Baglioni.
E proprio quest’ultimo ha preso parola al termine della funzione: “Forse sono la persona meno adatta per intervenire. Oggi abbiamo ascoltato tanto silenzio, al di là delle celebrazioni, dei canti e della liturgia. Questo silenzio evidenzia quanto ci manca Piero, un’assenza importante, permettetemelo, per un uomo ingombrante. In analoghi momenti avrebbe riempito questi silenzi con ricordi e aneddoti di chi non c’è più”.
Per questo motivo, ha annunciato Baglioni, “Indiremo un confronto con sindaci, istituzioni e amici per ricordarlo bene con le parole. A tutti, quindi, chiedo di demandare i loro pensieri tra qualche settimana, dove tutti quelli che vorranno potranno ricordarlo. Tenete da conto nel vostro cuore le parole che potrete dire in quel momento. Oggi non possiamo far altro che riportare qui, a Piero, il saluto delle istituzioni delle valli, delle sue valli, che lo vogliono abbracciare per l’ultima volta”.
Il funerale, prima del trasporto della salma per essere cremata, è terminato con la preghiera degli Alpini, recitata da un emozionato Ambrogio Rossi, alpino ex sindaco di Curiglia con Monteviasco, e con alcuni canti di commiato del Coro Città di Luino.
Suggestivo l’ultimo viaggio di Piero, con gli alpini che lo hanno accompagnato fuori dal vialetto della Chiesa con eleganza e rispetto, valori che hanno contraddistinto per una vita intera l’82enne. Bandiere a mezz’asta, infine, nei Comuni della Valdumentina.
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