Se ne è andato questa mattina, in punta di piedi, all’età di 82 anni, Piero Rossi, uomo conosciutissimo in tutto l’alto Varesotto non solo per il suo impegno politico, ma anche in quello all’interno del mondo del volontariato e dell’associazionismo, tra tutti il Coro Città di Luino e la sezione locale degli Alpini.
Piero, punto di riferimento per anni di tutto il territorio, era ricoverato da alcune settimane al Monsignor Comi di Luino, dove questa mattina è stato colpito da un infarto. L’82enne per tanti anni è stato sindaco di Curiglia con Monteviasco, impegnato in politica sin dagli anni ’70 ed esponente di spicco anche dell’allora Comunità Montana del Luinese.
Sempre negli anni 70′ era riuscito anche a far conoscere a livello nazionale lo stupendo borgo di Monteviasco, grazie alla trasmissione televisiva “Portobello” che si era interessata a raccontare la costruzione della funivia. Piero promuoveva un sogno, allora, che poi si è rivelata una visione promotrice di uno sviluppo turistico di grande importanza. Negli anni Duemila, inoltre, è stato anche eletto come consigliere provinciale tra le fila dell’UDC.
Fino all’ultimo, però, nonostante una malattia che lo accompagnava da anni, ha sempre dimostrato vicinanza al Coro Città di Luino, del quale era presidente dal 1985: il 22 dicembre scorso, nonostante gli acciacchi, era stato proprio lui a introdurre il concerto di Natale di Agra, con la sua solita felicità e la sua grande professionalità, dimostrata anche nella sua carriera lavorativa alla ditta Ratti di Luino, dove per anni ha ricoperto il ruolo di responsabile commerciale che lo ha portato ad avere contatti in tutto il mondo.
Piero, infatti, amava i canti in un modo incredibile e ha fatto crescere il Coro, in oltre 35 anni, grazie alle sue conoscenze, ai suoi contatti, alla caparbietà e alla determinazione, portando tutti i membri a esibirsi in concerti non solo in Italia ma anche in diverse parti d’Europa, collaborando con realtà locali importanti. È stato anche un impeccabile cerimoniere della sezione locale degli Alpini, realtà alla quale era legato da sempre.
Se ne va così un galantuomo d’altri tempi, con nostro grande rammarico, un uomo conosciuto da tutti per il suo impegno sociale e politico a tutto campo, fautore della promozione del territorio e della salvaguardia delle tradizioni. Un sindaco che era riuscito a rilanciare il suo piccolo paesino in grande stile, con progetti per riqualificare i Mulini di Piero, l’abitato di Curiglia e il borgo di Monteviasco. Ciao Piero, accompagnaci ora come hai sempre fatto con i tuoi canti.
© Riproduzione riservata








Vuoi lasciare un commento? | 0