Luino | 10 Febbraio 2022

Francesca Porfiri: “Tante sfide per lo sviluppo territoriale ed urbanistico di Luino”

Una lunga intervista alla neo assessore del Comune di Luino. Il sindaco Bianchi: "Scelta per le sue professionalità e le sue competenze, darà un gran contributo"

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Dopo le recenti dimissioni dell’assessore Fabio Sai, è stata la neo assessora Francesca Porfiri a prendere il suo posto e le sue deleghe in toto, vale a dire Urbanistica, Edilizia privata, Opere pubbliche, Ambiente, Manutenzioni e pronto intervento, Viabilità e Trasporti.

Un impegno, quello dell’architetto 45enne di Castiglione Onlona, molto stimolante e complesso per il lavoro da compiere a Luino in questi anni, con tante sfide da affrontare e numerose questioni da risolvere sia dal punto di vista urbanistico-ambientale, ma anche da quello legato alle opere pubbliche, alla viabilità e ai trasporti.

“Abbiamo scelto l’architetto Porfiri – commenta il primo cittadino Enrico Bianchi – per il suo curriculum vitae, al di là dell’aspetto umano. Porterà sicuramente un contributo di competenze e professionalità rilevante, dedicandoli alla collettività e al futuro della nostra città. A colpirmi più di tutto in questi giorni sono state la sua completa disponibilità e l’attitudine al lavoro”.

Ecco l’intervista all’architetto Francesca Porfiri, neo assessora esterna del Comune di Luino.

Qual è stata l’eredità raccolta dal suo predecessore Fabio Sai?

Insieme a Fabio ho fatto numerose chiacchierate e mi ha fatto un resoconto dell’immane lavoro compiuto in questi mesi. Oltre alla narrazione, mi ha dato anche tanti documenti da analizzare e da rendere “miei”. Fortunatamente il confronto con lui sarà sempre aperto, è uscito dalla giunta ma sarà ancora in consiglio comunale.

Quali sono stati gli argomenti centrali delle vostre chiacchierate?

I temi sono molteplici ed interessanti, soprattutto per la mia formazione. Spazierò dall’urbanistica alle opere pubbliche, saranno tante le occasioni e le opportunità che ci darà il PNNR, anche per quanto riguarda la viabilità, la mobilità e l’ambiente.

Che clima ha trovato a Palazzo Serbelloni?

Ho trovato una maggioranza molto viva ed in sintonia con le mie idee. Sin da subito mi sono sentita parte integrante della squadra, sembra ne faccia parte da tempo. Mi hanno accolto tutti con grande entusiasmo, cercando di trasferirmi i loro “desiderata”. Oltre a conoscere le figure politiche, sto incontrando i tecnici comunali per inquadrare bene i ruoli e le aspirazioni.

Quali sono i primi “problemi” sui quali si sta concentrando maggiormente?

Anzitutto su piani attuativi in corso per alcune aree come l’ex area Visnova e l’ex Segheria, per il loro sviluppo. Lo scorso weekend ho partecipato al “Tavolo per il Clima”, un progetto molto interessante, e sto mettendo testa anche per i lavori in piazza Libertà e quelli nell’area del Lido, e ho iniziato a studiare tutto il progetto AlpTransit, visto che l’opera per la realizzazione del sottopassaggio in via Cairoli dovrebbe iniziare ad aprile. Inoltre stiamo lavorando ai bandi, per ricevere finanziamenti utili alla collettività, soprattutto quelli legati ai dissesti idrogeologici e alla salvaguardia del territorio, e stiamo cercando di capire come e dove sfruttare le opportunità per la rigenerazione urbana.

Su piazza Libertà il dibattito è aperto: la minoranza con l’ex sindaco Andrea Pellicini nelle scorse settimane ha più volte chiesto come si trasformerà dopo la conclusione dei lavori, visto che le colonne saranno eliminate. Le cosa ne pensa?

Il bivio era capire se l’amministrazione comunale volesse uno spazio pieno o uno spazio vuoto. Noi vogliamo una piazza che possa essere vissuta appieno dai cittadini, dove si possano costruire relazioni, senza dimenticare l’ambiente. Non vogliamo un luogo in ombra o inutilizzato, quelle sono aree difficili da gestire e creano opportunità per chi abbia intenzione di marginalizzarsi. Da qui potrebbero scaturire anche atti vandalici, come avvenuto a Luino qualche settimana fa.

Qual è la situazione più complessa da risolvere?

Conosco Luino per aver lavorato nei Comuni limitrofi. Sono tanti i tempi aperti in città e numerosi gli spunti complessi. Ci aspetta un lavoro intenso, e la parte urbanistica, anche per formazione professionale, avrà un’attenzione particolare da parte mia.

Uno dei grandi tempi più discussi in questi anni è quello del futuro e dello sviluppo delle aree dismesse…

Queste aree garantiranno il futuro dove ci giocheremo lo sviluppo territoriale. Luino ha un ruolo importante, un ruolo catalizzatore di tutto il territorio. Se c’è uno spazio dove giocarci la partita è proprio questo, ma la matrice fondamentale sarà quella della sostenibilità, il nostro faro.

Una delle più grandi questioni è quello della delega alla “Manutenzione”. In che modo svolgerà questo lavoro?

La situazione è complessa, ma quello della “Manutenzione” penso sarà uno dei più grandi progetti (afferma sorridendo, ndr). Al momento stiamo lavorando sul bilancio comunale, per capire dove allocare le risorse, ma sarà fondamentale l’aiuto di tutti. In situazioni straordinarie, vedi piogge torrenziali o calamità naturali, mi darà un aiuto fondamentale il consigliere Giuseppe Cutrì, che proseguirà il suo lavoro in questo ambito.

Spesso, però, i cittadini criticano le amministrazioni soprattutto sui social network, chiedendo qualsiasi tipo di intervento. Lei che rapporto ha con queste nuove tecnologie?

Sono convinta che i problemi dei cittadini non si risolvano tramite i social network. Le istituzioni hanno i loro canali e quindi chi ha bisogno del nostro intervento deve chiamare o inviare segnalazioni seguendo questa strada. Le critiche sono legittime, ma solo se fatte nell’educazione e nel rispetto delle figure istituzionali.

Una delle sfide più grandi che riguardano Luino e il territorio dell’alto Varesotto è quello della viabilità e dei traporti…

Dovrò iniziare ad interfacciarmi con gli enti preposti, ho preso l’incarico da pochi giorni. Proseguire il lavoro compiuto in questi mesi sarà indispensabile per il futuro, vale a dire puntando alla mobilità lenta e sostenibile. Lavoreremo in questo senso, cercando di migliorare il servizio del trasporto pubblico locale, sia lato ferroviario che lacuale.

In che modo il suo mandato inciderà sul futuro di Luino?

Il mio auspicio è che vi possa essere più socialità, con progetti che dovranno tendere a migliorare la qualità della vita dei cittadini e degli utilizzatori di Luino, compresi i turisti e chi arriva qui per studiare o lavorare. Sarà importante anche migliorare la qualità dell’ambiente e dell’accoglienza, rendendo la città più viva e ricca. Insomma, rendere Luino sociale, riqualificando alcuni spazi e dando una fruizione pubblica delle aree.

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