Leggiuno | 6 Febbraio 2022

Leggiuno, interrogazione di Introini: “Preoccupato sulla mancanza della Polizia locale”

Il consigliere comunale presenta un'interrogazione relativa al servizio, chiedendo al sindaco Giovanni Parmigiani di intervenire e risolvere il problema

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Il consigliere comunale e capogruppo di “Leggiuno per il lago Maggiore”, Stefano Introini, ha presentato negli scorsi giorni un’interrogazione relativa al servizio di Polizia locale in paese, proponendo al sindaco Giovanni Parmigiani di mettere in atto azioni istituzionali tali da porre rimedio a questa criticità che riguarda tutta la popolazione.

“Sono vivamente preoccupato per il perdurare della mancanza del servizio di Polizia Locale a Leggiuno – scrive Introini -. Sul sito dell’Unione Leggiuno è stato cancellato e quindi scuole, presidi alla sosta, ai parcheggi e tutte le incombenze che ricadono su un servizio importante come quello della PL diciamo che sono ‘fuori portata radar'”.

Oltre a questo l’architetto, che fino a qualche tempo fa era responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Luino, critica l’amministrazione affermando che a Leggiuno “siamo ad un passo dall’anarchia urbana, dove si sa che anche la resilienza, se male interpretata, agevola la legge del più prepotente: non vorrei che per far spostare un parcheggio selvaggio davanti all’ingresso ci vedremo costretti a disturbare le forze dell’ordine statali che sappiamo in ben altri compiti impegnati”.

Per Introini, inoltre, c’è anche una questione di immagine: “Tanto si parla di sicurezza tanto ci si prodiga nel garantire la sorveglianza nelle nostre strade anche a deterrente di purtroppo ancora frequenti furti e restiamo senza vigili? Ma poi è di questi giorni la notizia balzata alle cronache nazionali di quel paesino rimasto senza vigili perché non vaccinati; qui siamo senza vigili per aver preso una scelta forse di pancia senza pensare alle conseguenze e ad un piano ‘B’: sarebbe complicato per Leggiuno spiegare come mai siamo senza servizio di PL”.

Per tutti questi motivi Introini chiede, in primo luogo, al sindaco di approntare una convenzione ponte a termine di qualche mese con Laveno, con la stessa Unione, di istituire un comitato tecnico amministrativo (tanto successo ha avuto quello sul COVID, CTS) che con quattro regole di ingaggio ci suggerisca un ventaglio di proposte con costi /benefici e, infine, di convocare al più presto un tavolo consigliare su cui ragionare alla luce delle indicazioni del comitato.

“Con quello che abbiamo risparmiato a gennaio e certamente risparmieremo a febbraio e marzo, se non erro son circa 5/ 6mila euro al mese la quota che pagavamo all’Unione, penso che i soldi per una buona consulenza utile a non fare pasticci, sia più che ragionevole ed apprezzabile“, conclude Introini

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