Non si sono verificati, finora, casi di tamponi falsificati nel Varesotto: a confermarlo è stata ATS Insubria.
D’altro canto, sette erogatori privati, tra cui anche alcuni della provincia di Varese, sono stati diffidati dall’Agenzia di Tutela della Salute per non aver inserito in maniera tempestiva e adeguata nel flusso regionale i referti dei test eseguiti e invitati a procedere come previsto all’integrazione dei dati: “Ce ne siamo accorti perché diversi cittadini avevano segnalato problemi di questo tipo, si trovavano con una situazione ‘sospesa’. Se il risultato non viene comunicato adeguatamente, noi – ribadisce ATS – non possiamo sapere se i cittadini sono positivi o negativi e inviare i relativi provvedimenti”.
Per poter controllare e verificare la correttezza dei referti che appaiono non conformi è stata attivata un’apposita squadra di operatori che si dedicano a questa specifica attività, andando a interloquire direttamente con gli erogatori. Nell’eventualità che emerga un tampone falso nell’ambito di tali controlli, il tutto verrà prontamente segnalato all’autorità giudiziaria.
Nel caso di problematiche relative al mancato ricevimento dei provvedimenti di inizio o fine isolamento, ATS ha attivato sul proprio sito web un form attraverso il quale i cittadini possono inviare direttamente una segnalazione, ulteriormente migliorato con una più accurata definizione della casistica e dei requisiti e dei criteri necessari per effettuarla.
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