“L’acqua ha un forte odore di cloro“, hanno constatato nei giorni scorsi alcuni residenti di Cassano Valcuvia dopo essersi recati presso la “casetta dell’acqua” presente in paese.
L’episodio è stato oggetto di confronto anche via social, dopo la pubblicazione di un post sul gruppo Facebook del paese. Un post firmato dal sindaco Serena Barea, che ha sondato i riscontri per comprendere la portata del disagio. L’appello a segnalare il disservizio ha quindi consentito al Comune di meglio inquadrare il problema che, di fatto, persiste al momento soltanto in due zone: campi lunghi e San Giuseppe, dove l’acqua è “tuttora imbevibile”, hanno confermato alcuni utenti.
«Ci siamo già messi in contatto con la società Alfa (responsabile per il servizio, ndr) al fine di capire con quali modalità intervenire qualora fosse davvero necessario – spiega Serena Barea -. A metà settimana ci consulteremo nuovamente con gli addetti». L’acqua a Cassano Valcuvia giunge nelle case dei residenti attraverso due sorgenti. Solo una, quella che si collega alla parte alta del paese, è quella interessata dalla problematica. Ed è anche quella che serve direttamente la casetta dell’acqua.
«Abbiamo circoscritto il problema e contattato Alfa – ribadisce in conclusione il sindaco di Cassano – ma al momento non abbiamo evidenza di una vera e propria contaminazione».
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