«Un impegno totalmente votato alla conservazione faunistica». Così l’associazione Pescatori Alto Verbano inquadra l’appuntamento in calendario per domenica 30 gennaio, quando gli avannotti dell’incubatoio ittico di Maccagno verranno liberati nelle acque del territorio.
Dopo mesi di duro lavoro, scandito dai tempi della natura e orientato dalle temperature dell’acqua, gli appassionati pescatori del gruppo sono pronti per il momento che sancisce il passaggio degli avannotti dallo stato di cattività a quello di libertà; un momento che è un inno alla vita e un invito alla riproduzione.
La selezione dei riproduttori, cioè delle trote adulte ad alta qualità genetica, la loro “spremitura”, le ore di attesa negli embrionatori delle uova fecondate, la nascita degli avannotti e poi, infine, il “grande salto“. Tutto questo sotto il controllo della FIPSAS (l’ente che ha in gestione le acque del bacino 5) e delle guardie ecologiche volontarie, con la consulenza di ittiologi e naturalisti.
«Anche la scelta del fiume dove seminare le trotelle è un mix di esperienza e di valutazioni scientifiche e ambientali – spiegano dall’associazione -. Essendo salmonidi devono vivere in un ambiente non troppo intaccato dall’impatto antropico e dall’inquinamento. Questi piccoli pesci sono il frutto di mesi di lavoro e dell’impiego di risorse economiche, purtroppo scarse. Ogni semina deve essere fatta dopo ponderate valutazioni».
Il 2022 dei pescatori avrà una grande protagonista: la trota marmorata. Tutti gli avannotti liberati appartengono infatti a questa sottospecie di Salmo trutta. «Con lo stop forzato all’immissione di pesce alloctono (non originario della regione in cui si trova, ndr) e quindi dei vari sottogruppi di trote fario oggi considerate alla stregua del siluro, abbiamo deciso di puntare sulla marmorata – specificano ancora dal gruppo – pesce che abbiamo sempre prodotto e che tenteremo di difendere dal pericolo di estinzione, essendo uno dei pesci d’acqua dolce più a rischio».
L’attività della associazione, però, non si ferma qui. A breve prenderà il via anche il processo riproduttivo del pesce persico nel Maggiore. Un progetto particolarmente importante che interesserà le acque lombarde dell’alto lago e che verrà seguito dai pescatori in sinergia con l’associazione “La Pinta” del VCO, ente che da anni contribuisce alla conservazione di una specie ittica dal grande valore. Anche commerciale.
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